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Olbia nel caos: ritorna Biagioni

di Dario Budroni
Olbia nel caos: ritorna Biagioni

Esonerato Scotto, la panchina affidata al tecnico che la stagione scorsa conquistò i playoff

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OLBIA. Olbia rewind. Indietro di quattro mesi. Via Pierluigi Scotto. E al suo posto torna lui, il tecnico romano che aveva conquistato i playoff. Oberdan Biagioni. La bomba è esplosa ieri verso l’ora di pranzo. Di un esonero di Scotto, più sottovoce che altro, se ne parlava già da qualche settimana. Ma ieri la notizia è tornata a circolare in città con una certa insistenza. E da semplice indiscrezione si è trasformata in verità quando la società guidata da Pino Scanu ha emesso due comunicati ufficiali. A pesare su tutto è il deludente percorso costruito fino a oggi, con un’Olbia che aveva cominciato il campionato con l’obiettivo di lottare per le prime posizioni per poi ritrovarsi a meno dieci punti dalla prima dopo otto giornate.

Panchina ribaltata. Si è rovesciata dopo la sconfitta (3-2) di domenica in casa della capolista Ostiamare (dopo una buona prestazione nonostante le assenze). La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. La panchina di Pierluigi Scotto è infatti crollata sotto il peso di un avvio di stagione poco soddisfacente. Ma è il nome dell’uomo chiamato al suo posto ad avere del clamoroso: si tratta infatti di Oberdan Biagioni, che soltanto lo scorso giugno aveva salutato Olbia (si era parlato di un mancato accordo) per lasciare il posto a Pierluigi Scotto, da tempo inseguito dal club bianco, forte di un lavorone portato avanti con il Latte Dolce. Voluto per le sue capacità nel valorizzare i giovani e per le sue doti di grande motivatore, Scotto a Olbia non è riuscito a compiere il progetto che aveva ben chiaro in mente. Si tratta dell’ottavo cambio di panchina dai tempi della rifondazione.

Paga lo Scotto. A far cadere l’allenatore sassarese sono i numeri. In otto gare la sua (ex) Olbia ha raccolto 11 punti e un settimo posto (a 10 lunghezze dalla capolista). Frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Poco per una squadra che avrebbe dovuto lottare per il vertice. Un andamento frenato dai troppi gol subiti (16) e da una testa che è spesso mancata per mettere al sicuro più di una partita. Sono diversi, infatti, i punti persi in match che l’Olbia avrebbe potuto vincere o pareggiare. Insomma, Scotto non è riuscito a trasmettere fin da subito la sua mentalità alla squadra (anche lei chiamata ad assumersi le sue responsabilità). Così la società, come succede nel calcio, ha preferito cambiare il tecnico. «La decisione ha tenuto conto della pesante condizione di disagio della squadra – si legge nel comunicato del club -. E la non irrilevante distanza tra gli obiettivi prefissati e la situazione di fatto venuta a configurare. Evidentemente non sono stati sufficienti professionalità, impegno, passione e bravura dell’allenatore Scotto».

A volte ritornano. Due volte in dieci mesi. Oberdan Biagioni è stato richiamato per rimediare a una situazione molto complicata. Proprio come lo scorso dicembre, quando arrivò al posto di Mauro Giorico. A giugno, poi, dopo la conquista dei playoff, un addio senza malumori. E adesso il ritorno. Oberdan Biagioni è sbarcato ieri sera a Olbia e stamattina dirigerà il primo allenamento. Conosce benissimo l’ambiente. Anche se dovrà fare i conti con una squadra in gran parte rivoluzionata. «Sono contento, significa che ho lasciato un bel ricordo – commenta Oberdan Biagioni -. Ora ci rimboccheremo le maniche per tirare su i numeri. E per lottare con l’obiettivo di centrare risultati consoni all’Olbia». A cominciare da domenica, quando al Nespoli arriverà la terza Aprilia. La prima del Biagioni bis.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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