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Diomedi e Bosa imbattibili il rally dei Nuraghi è loro

L’equipaggio tempiese sale per la settima volta sul podio della gara di Berchidda applausi anche per Biosa e due figli d’arte: Stefano Marrone e Giuseppe Mannu

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BERCHEDDA. Maurizio Diomedi, vince 11 prove speciali su 12, cala il “settebello” e fa suo il tredicesimo Rally dei Nuraghi e del Vermentino di Berchidda. Dopo due giorni di sfide, che hanno regalato spettacolo e emozioni ai numerosissimi presenti alla gara su asfalto svolta alle pendici del massiccio del Monte Limbara, Diomedi si è presentato all'arrivo nella centrale Piazza del Popolo di Berchidda portando a termine le 12 prove speciali cronometrate (82,54 km, per 355,66 km totali percorsi) facendo segnare il tempo conclusivo di 52'45”2. Sul sedile del navigatore della Ford Fiesta R5 2000 il fido Antonello Bosa. Diomeni ha preceduto l'altro pilota tempiese Salvatore Biosa (Peugeot 207 S 2000, con al fianco Claudio Mele) e gli arzachenesi Ronnie Caragliu-Gianfranco Tali (Peugeot 207 s 2000) , finiti rispettivamente a 1'52”8 e 2'51”6. Quest'ultimo equipaggio poi è stato retrocesso per una penalizzazione di un minuto al quinto posto ed è stato preceduto in classifica dai due equipaggi emergenti che si son dati battaglia per i due giorni di gara sul filo dei secondi: Stefano Marrone- Stefano Pudda (Mitsubishi Lancer Evo 9 N4) e Giuseppe Mannu-Angelo Medas (Renault Clio Rs Light N3) finiti quindi terzi e quarti a 2'17”2 e 2'28”7 dai vincitori .

Dietro il quinto posto di Caragliu il 13° Rally del Vermentino ha avuto come protagonista l'equipaggio Andrea De Luna-Denis Pozzo (Renault Clio W A7), finiti a 4'05”6 con 1 minuto di penalità e una vettura che ha fatto continuamente le bizze.

Per il vincente driver calangianese quella di ieri è stata una cavalcata solitaria, soprattutto dopo l'uscita di scena, alla seconda speciale di venerdì, del principale avversario Vittorio Musselli (vincitore della prima Ps) al passaggio sulla Santa Caterina. Il ritiro, a pochi metri dalla chiusura della prima giornata, di Mela-Lai con l'altra Ford Fiesta R5 facilitava ancora più le cose. Per Diomedi, che ha preso parte a tutte le edizioni disputate, il settimo successo in questa prova è stato in veste di cannibale, con miglior tempo in 11 prove speciali su 12 disputate, e un successo che convalida il suo particolare feeling con questa gara e conferma la sua leadership tra i piloti sardi nelle prove di rally su asfalto dove rimane uno dei più vincenti di sempre in Sardegna.

Dietro i citati primi sei la classifica prosegue, nell'ordine, con Casalloni-Mendola (Renault Clio W A7), Cocco A-Cottu (Renault Clio A7), Putzu-Serra (Renault Clio s1600), Diana-Zanotti (Citroen C2 R2), Digosciu-Frau (Renault Clio R3C) e Aisoni-Atzeni (Renault Clio Rs N3) .

Roberto Spezzigu

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