Identificati e denunciati i “bombaroli” del derby
Hanno un nome e un volto gli ultrà della Juve presunti responsabili dei disordini allo stadio Olimpico
TORINO. Sono stati identificati e denunciati i presunti responsabili del lancio della bomba carta che ha ferito una decina di tifosi del Torino durante il derby della Mole di domenica 26 aprile. Sono ultrà bianconeri a cui si è risaliti tramite l'analisi dei filmati ed altre indagini condotte dalla Polizia. Ad effettuare il lancio dell'ordigno rudimentale sarebbero stati due tifosi lombardi, un milanese e un bergamasco, entrambi di 28 anni. Con loro c'erano anche due torinesi di 29 e 42 anni, che li avrebbero in qualche modo assistiti. Nei confronti dei quattro sono scattate anche perquisizioni domiciliari. Uno dei due lombardi è stato arrestato perché trovato in possesso di cocaina, mentre a casa dell'altro sono state trovate tre cartucce di arma da fuoco. Nei confronti degli ultrà, scrive la questura di Torino, sono stati acquisiti «fondati e probanti elementi» ora al vaglio dell'autorità giudiziaria e anche le perquisizioni «hanno consentito di raccogliere significativi ed utili elementi a carico di alcune delle persone perquisite».
L'indagine, coordinata dal pm Andrea Padalino, prosegue in due direzioni: individuare gli altri tifosi juventini che hanno partecipato al lancio dei grossi petardi (oltre a quello di inizio partita, che aveva provocato dieci feriti lievi ne fu lanciato un secondo alla fine della gara, con un tifoso granata contuso) e quelli torinisti che, all'arrivo allo stadio Olimpico, avevano preso d'assalto il bus della squadra bianconera con calci, pugni e lancio di oggetti, rompendo un vetro del bus. Per quest'ultimo episodio sono pronti nuovi provvedimenti: un ultrà torinista sarebbe già stato identificato. Al momento il bilancio delle intemperanze nel derby è di otto arresti (nove provvedimenti, ma un tifoso del Torino è stato arrestato due volte) e una ventina di denunce.
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