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Sincronizziamoci con Francesca Deidda

di Maria Grazia Pais
Sincronizziamoci con Francesca Deidda

La quartese, settima ai mondiali, sogna un posto alle Olimpiadi. «Non dimentico la Sardegna, vorrei essere d’esempio»

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CAGLIARI. Dalla piscina che ha visto protagonista laNazionale italiana di nuoto sincronizzato, sesta ai campionati mondiali di Kazan, in Russia, emerge alta la bandiera dei quattro Mori.

Tra le ragazze che hanno incantato tutti, nuotando sulle note di "The season on earth" di Michele Braga - con coreografie della pluricampionessa olimpica e mondiale Anastasia Ermakova e del francese Stephane Miermont, c’è infatti Francesca Deidda, nata e cresciuta nelle file della Promogest Quartu.

Una ragazza di talento che da anni ormai fa parte del team azzurro. Francesca non ha mai dimenticato la sua squadra d’origine tanto che nelle competizioni ufficiali difende sia i colori della Promogest che delle Fiamme Oro.

“Stanca, ma felice – commenta Francesca Deidda dopo l’esperienza mondiale, conclusa sabato –. Ci siamo allenate tantissimo in questi mesi e questo risultato ci ripaga delle tante fatiche. Sappiamo che non sarà facile raggiungere il sogno olimpico, ma ci siamo avvicinate tantissimo alla Spagna e tutto può ancora succedere”.

Il regolamento Fina infatti prevede che alle Olimpiadi partecipino soltanto otto squadre, una per ogni continente, più la rappresentativa del paese ospitante, così si corre il rischio di vedere selezioni come Egitto o Australia che non hanno una grande tradizione alle spalle, a discapito di altre.

Comunque le azzurre continueranno a lavorare per superare il gap di un solo punto che attualmente le separa dalla Spagna.

“Ora un mese di vacanze e poi di nuovo in vasca – continua la forte sincronetta cagliaritana -. Non è facile raggiungere simili traguardi, tutti i giorni trascorriamo gran parte delle nostre giornate in piscina, per cui non abbiamo mai troppo tempo da dedicare a noi stesse ed essendo un gruppo di sole donne a volte non è facile neppure andare tutte d’accordo. Per fortuna però in acqua si dimentica tutto e si trova la perfetta coordinazione».

Come vive Francesca Deidda il suo ruolo azzurro, anche da bandiera isolana di una disciplina così difficile? « Da parte mia – conclude – sono sempre stata molto testarda e caparbia e ora sono felice di poter essere d’esempio per le ragazze più giovani che si stanno avvicinando a questa fantastica disciplina»..

“Ha iniziato a nuotare all’età di 8 anni –spiega la sua maestra Anna Abate- e fin da subito ha dimostrato grinta e determinazione che le hanno permesso di emergere in una realtà non facile come quella isolana. Poi con il tempo sono arrivate le prime convocazioni e dopo i campionati Juniores di Pietroburgo non ha più svestito l’azzurro».

Un lungo rapporto con l’azzurro. « Sono orgogliosa di lei – prosegue Anna Abate –, di quanto è riuscita a fare allenandosi duramente tutti i giorni. Ha sempre avuto una marcia in più e ora sono felice per i risultati che ha raggiunto. E’ un punto di riferimento per le ragazze più giovani che quando si allenano con lei quasi si vergognano, ma hanno solo da imparare da un’atleta del genere, molto preparata tecnicamente, che in acqua fa della leggerezza e della grazia il suo punto di forza”.

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