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Lo sfondo di Capo Caccia per i big del motocross

di Roberto Spezzigu

Il 31 gennaio ad Alghero gli Internazionali d’Italia con i migliori piloti del mondo È la prima delle tre tappe in programma nel nostro Paese: sostituisce Riola Sardo

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ALGHERO. Il circo del motocross con le sue spettacolari sfide sbarca nella Riviera del Corallo: sarà l'impianto di Alghero, il prossimo 31 gennaio, a dare il via alla fase della stagione più elettrizzante con la prima prova degli Internazionali d'Italia, una delle competizioni off-road più attese, non soltanto dai piloti ma anche dal pubblico di appassionato e dagli addetti ai lavori. Sul tracciato algherese, in calendario al posto di quello di Riola Sardo che aveva ospitato questa manifestazione nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori protagonisti del prossimo Mondiale Motocross.

Sarà la prima delle tre prove previste: le altre due si svolgeranno a Lamezia Terme (anche in questo caso una new entry) e Ottobiano, confermato come sede della tappa finale. Sarà la prima vera competizione internazionale dell'anno nella specialità, capace di mettere subito alla prova moto e piloti, e lo spettacolo è assicurato. Gli Internazionali d’Italia infatti precedono anche quest'anno il Mondiale Motocross, che prenderà il via il 27 febbraio in Qatar.

Nel tracciato che propone squarci di paesaggio suggestivi e unici sulla Baia di Porto Conte, sul Golfo di Alghero e sul promontorio di Capo Caccia, si annunciano sfide ad alta intensità agonistica tra alcuni dei maggiori protagonisti dell’ Mxgp e pressochè tutti i maggiori protagonisti delle sfide iridate. Basta scorrere le classifiche di tappa e finali degli Internazionali d'Italia delle scorse edizioni per capire l'importanza attribuita a queste gare da top team e top bikers mondiali.

Grande protagonista di queste ultime edizioni è stato il pluricampione iridato del motocross, Tony Cairoli (Red Bull Ktm Factory Racing) con il suo inarrestabile destriero nero-arancio con la targhetta 222. Lo scorso anno la competizione ha messo in mostra anche il grande talento del giovane francese Romain Febvre (Yamaha Factory Racing Yamalube), che cominciò a far parlare di se proprio agli IntMx 2015 prima che il pilota d'oltralpe di ergesse a protagonista assoluto con la vittoria del titolo mondiale a Glen Helen e col successo della sua Francia nel Motocross delle Nazioni.

L’edizione 2015 vide Cairoli imporsi dopo le tre prove (Riola-Narbolia, Castiglion del Lago e Ottobiano), con 200 punti totali precedendo il britannico Tommy Searle con 180 e il pari punti tedesco Max Nagl. Seguirono il francese Febvre, il belga Jeremy Van Horebeek, lo spagnolo Josè Oliva Butron, Todd Waters (Austria), Ken De Dycker (Belgio) Tim Gajser (Slovenia) e l'altro campione italiano David Philippaerts. Inalterato il programma con prove anche per la Mx2, e per i giovani emergenti della classe 125 e una gara Elite, con i venti migliori piloti delle prove disputate precedentemente.

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