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Calcio, prima delle partite la lettura di un brano del diario di Anna Frank

L'immagine postata dal sito del Cagliari
L'immagine postata dal sito del Cagliari

La Federcalcio contro la becera iniziativa degli ultras laziale di lasciare in curva adesivi della vittima dei nazisti con la maglia della Roma

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ROMA. Il calcio scende in campo contro l'antisemitismo: su tutti i campi di gioco sarà letto un brano del 'Diario di Anna Frank' prima dell'inizio delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Federcalcio d'intesa con l'Ucei. La Lega di A ha disposto che i capitani delle squadre impegnati nel 10/o turno di campionato regalino una copia del libro, insieme a quella di 'Se questo è un uomo'di Primo Levi ai bambini che tradizionalmente li accompagnano sul terreno di gioco. La notizia è stata fatta rimbalzare anche dal sito ufficiale del Cagliari che ha inserito l'immagine di Anna Frank con la maglia rossoblù.

L'iniziativa della federcalcio - d'intesa con il Ministro per lo Sport e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) - nasce per condannare i recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l'impegno della società civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze. Il tutto dopo l'incredibile fatto di domenica sera, quando nella curva sud dell'Olkimpico, durante Lazio-Cagliari, gli ultras biancocelesti hanno lasciato adesivi con l'immagine di Anna Frank vestita con la maglia della Rona. I tifosi laziali occupavano il settore occupato temporaneamente per la squalifica del settore (la nord) da sempre a loro assegnato,

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Nel corso del turno infrasettimanale previsto nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C e del turno previsto nel fine settimana per i campionati dilettantistici e giovanili, dunque, le squadre e gli ufficiali di gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d'inizio mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank: «Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità».

La Lega Serie A, dal canto suo, condanna da sempre con fermezza qualsiasi forma di razzismo o episodio di intolleranza negli stadi italiani, promuovendo da anni campagne di sensibilizzazione sul tema. Gli episodi di antisemitismo accaduti domenica scorsa - sottolinea la Lega di A - sono la prova che ancora c'è molto da fare, e che la lotta alle discriminazioni va continuamente alimentata. La strada da percorrere non può che essere l'individuazione dei responsabili e il loro allontanamento dal nostro mondo, fatto perlopiù da appassionati sani che nulla hanno a che fare con queste forme becere di violenza.

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