Kaddari, Patta e Agrusti i “top” dell’atletica sarda
Celebrata a Cagliari la Festa di fine anno. Premiati oltre 180 protagonisti del 2017 Il presidente Lai: i problemi economici restano ma siamo pronti per le nuove sfide
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Cagliari. Le promesse azzurre della velocità Dalia Kaddari e Lorenzo Patta, il marciatore sassarese Andrea Agrusti sempre più inserito nel lotto dei migliori in campo nazionale, i lunghisti Antonmarco Musso volato al record sardo assoluto. Poi Andrea Pianti (campione italiano promesse) e Eugenio Meloni, unico atleta sardo quest'anno capace di conquistare, nell'alto, il titolo italiano assoluto. Ricordando i migliori risultati del 2017 l'atletica leggera isolana ieri ha celebrato, nel corso della tradizionale festa, i suoi campioni.
Nella affollata sala conferenze del Convitto Vittorio Emanuele di Cagliari a Terramaini, si sono incontrate tutte le componenti del movimento: atleti, tecnici, dirigenti (di società e federali), giudici e altri soggetti che partecipano all'affermarsi del movimento e alla buona riuscita delle manifestazioni.
È toccato al, presidente della Fidal Sardegna, Sergio Lai, illustrare la situazione del movimento nell’isola.
«Viviamo in una situazione di grande difficoltà – ha sostenuto Lai – soprattutto a causa delle difficoltà di carattere economico in cui sono costrette a operare le società isolane di atletica». Un altro punto dolente del movimento è poi il rapporto con la scuola, un tempo serbatoio dei vivai societari e con la quale non si riesce più collaborare in modo adeguato.
«L'atletica deve andare incontro a una nuova era – ha proseguito Lai –, recuperando centralità e nuove sfide. Dobbiamo entrare nel futuro conquistando i giovani, sapendo che abbiamo la concorrenza degli altri sport e di altre attività sociali. Dobbiamo aprirci al mondo intraprendendo cambiamenti e creando eventi intorno alle gare».
Notizie incoraggianti in tal senso sono venute da Luigi Ruggeri, consigliere regionale, che ha riferito delle legge sullo sport che quest'anno ha una dotazione finanziaria superiore rispetto al passato. Nella stessa legge ci sarà una percentuale più alta per le società che praticano attività giovanile.
Sia Lai che Ruggeri poi si sono augurati che le società di atletica facciano tutti le domande per poter usufruire di questi fondi.
Oltre 180, infine, i premiati. E una certezza: l'atletica leggera sarda è molto vitale e può contare ancora su una buona base che riesce a esprimere atleti che eccellono in campo nazionale. Un grande applauso è stato tributato a Pietro Cadoni, prima atleta e poi tecnico e dirigente del Fiamma Macomer, al quale è stato consegnato il premio "Una vita per l'Atletica".
Roberto Spezzigu
Nella affollata sala conferenze del Convitto Vittorio Emanuele di Cagliari a Terramaini, si sono incontrate tutte le componenti del movimento: atleti, tecnici, dirigenti (di società e federali), giudici e altri soggetti che partecipano all'affermarsi del movimento e alla buona riuscita delle manifestazioni.
È toccato al, presidente della Fidal Sardegna, Sergio Lai, illustrare la situazione del movimento nell’isola.
«Viviamo in una situazione di grande difficoltà – ha sostenuto Lai – soprattutto a causa delle difficoltà di carattere economico in cui sono costrette a operare le società isolane di atletica». Un altro punto dolente del movimento è poi il rapporto con la scuola, un tempo serbatoio dei vivai societari e con la quale non si riesce più collaborare in modo adeguato.
«L'atletica deve andare incontro a una nuova era – ha proseguito Lai –, recuperando centralità e nuove sfide. Dobbiamo entrare nel futuro conquistando i giovani, sapendo che abbiamo la concorrenza degli altri sport e di altre attività sociali. Dobbiamo aprirci al mondo intraprendendo cambiamenti e creando eventi intorno alle gare».
Notizie incoraggianti in tal senso sono venute da Luigi Ruggeri, consigliere regionale, che ha riferito delle legge sullo sport che quest'anno ha una dotazione finanziaria superiore rispetto al passato. Nella stessa legge ci sarà una percentuale più alta per le società che praticano attività giovanile.
Sia Lai che Ruggeri poi si sono augurati che le società di atletica facciano tutti le domande per poter usufruire di questi fondi.
Oltre 180, infine, i premiati. E una certezza: l'atletica leggera sarda è molto vitale e può contare ancora su una buona base che riesce a esprimere atleti che eccellono in campo nazionale. Un grande applauso è stato tributato a Pietro Cadoni, prima atleta e poi tecnico e dirigente del Fiamma Macomer, al quale è stato consegnato il premio "Una vita per l'Atletica".
Roberto Spezzigu
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