«Spero che le ultime vittorie ci diano la carica»
La ricetta di coach Federico Pasquini: «Dobbiamo dare fondo alle energie che ci sono rimaste»
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SASSARI. «Per noi è fondamentale vincere per confermare la nostra posizione in classifica. Ci proveremo». Alla terza gara in trasferta in nove giorni, Federico Pasquini prova a raschiare il barile delle energie a disposizione del suo gruppo.
«Il Pinar è una squadra molto interessante – spiega il coach del Banco di Sardegna –, capace di giocare a uomo e a zona 3-2, che può allungare la difesa a tutto campo. Noi dovremo essere bravi a trovare dentro di noi le energie in questa ultima tappa di un lungo viaggio per tirare fuori il nostro meglio in campo. Dovremo utilizzare le energie dalle ultime vittorie per trovare le risorse fisiche che sono rimaste per questo ultimo sforzo».
Il Pinar è certamente un osso duro. «Giochiamo contro una squadra che sta avendo un ottimo andamento in Champions League a differenza di quanto sta succedendo in campionato, sebbene nell’ultimo match con la capolista Tofas sia rimasta avanti fino a poco dalla fine. È una squadra che ha un grande potenziale nei giocatori americani perché Dominic Waters, il playmaker ex Cantù e Olympiacos, sta facendo una grande stagione ed è il faro che detta i ritmi, bravissimo sui pick and roll, mentre Jarrod Jones, ex Pesaro, è il riferimento sotto canestro giocando sia da quattro sia da cinque. Insieme a questa coppia di giocatori tra le pedine pericolose c’è il tiratore Scott Wood che ha messo i liberi decisivi all’andata e domenica ha segnato sette tiri dall’arco, un giocatore importante da non perdere sul perimetro. C’è poi l’opzione DJ Kennedy che dovrebbe rientrare nella sfida di domani contro di noi: all’andata ci ha fatto molto male sia dentro sia fuori perché è un’ala piccola atipica mancina di grande talento. Occhio anche ai giocatori turchi che completano il roster, come Turen, il tiratore che ha infilato una bomba importante all’andata».
«Il Pinar è una squadra molto interessante – spiega il coach del Banco di Sardegna –, capace di giocare a uomo e a zona 3-2, che può allungare la difesa a tutto campo. Noi dovremo essere bravi a trovare dentro di noi le energie in questa ultima tappa di un lungo viaggio per tirare fuori il nostro meglio in campo. Dovremo utilizzare le energie dalle ultime vittorie per trovare le risorse fisiche che sono rimaste per questo ultimo sforzo».
Il Pinar è certamente un osso duro. «Giochiamo contro una squadra che sta avendo un ottimo andamento in Champions League a differenza di quanto sta succedendo in campionato, sebbene nell’ultimo match con la capolista Tofas sia rimasta avanti fino a poco dalla fine. È una squadra che ha un grande potenziale nei giocatori americani perché Dominic Waters, il playmaker ex Cantù e Olympiacos, sta facendo una grande stagione ed è il faro che detta i ritmi, bravissimo sui pick and roll, mentre Jarrod Jones, ex Pesaro, è il riferimento sotto canestro giocando sia da quattro sia da cinque. Insieme a questa coppia di giocatori tra le pedine pericolose c’è il tiratore Scott Wood che ha messo i liberi decisivi all’andata e domenica ha segnato sette tiri dall’arco, un giocatore importante da non perdere sul perimetro. C’è poi l’opzione DJ Kennedy che dovrebbe rientrare nella sfida di domani contro di noi: all’andata ci ha fatto molto male sia dentro sia fuori perché è un’ala piccola atipica mancina di grande talento. Occhio anche ai giocatori turchi che completano il roster, come Turen, il tiratore che ha infilato una bomba importante all’andata».
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