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King Artur dichiara guerra alla Viola

di Mario Frongia

Ionita fa il punto sul campionato alla vigilia della sfida tra il Cagliari e la Fiorentina: «Vogliamo rifarci della beffa di Roma»

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CAGLIARI. «La sconfitta di Roma? Dimenticata. Anzi, no: aver perso all'ultimo minuto del recupero con un gol dubbio ci dà una carica speciale per la Fiorentina». Garbato, un italiano oramai snello, pronto a dare tutto per i colori rossoblù: Artur Ionita, mister energia. La mezzala del Cagliari («Con la Moldavia ho giocato anche da trequartista») è pronta per il rush di fine anno: «Quanti punti servono alla fine del girone di ritorno? Cerchiamo di fare il massimo, fin da venerdì con la Fiorentina. Con l'aiuto dei tifosi, ce la faremo». Contratto fino al 2021, classe '90, originario di Chisinau, 17 gare e 3 reti l'anno scorso, 15 e 0 in stagione, Ionita taglia corto: «Le cose a Roma non sono andate al meglio, loro sono tra i più forti del campionato e non siamo stati fortunati. Ora vogliamo riscattarci. Ci attende una gara dura ma stiamo lavorando con la determinazione e la concentrazione giusta».

La Fiorentina va a strappi. Che approccio avrete?

«Il mister ci dice cosa fare nei dettagli. Dobbiamo partire con grinta e attenzione, ogni pallone va gestito al meglio. Fare tesoro degli errori che ancora commettiamo con e senza palla. Loro sono compatti e hanno bei giocatori ma a noi serve una vittoria».

Passo indietro. A Roma non siete stati troppo difensivisti?

«Non era facile e sarebbe stato rischioso concedere spazi. Ripeto, possiamo fare meglio, soprattutto nella nostra area, nell'ultimo passaggio e nella costruzione del tiro».

Ionita, mettono ansie i 3 punti dalla terzultima?

«Non guardiamo la classifica. Sapevamo che ci sarebbe stato da lottare e siamo pronti. Peccato che domenica al nostro passo falso sia coincisa la vittoria di quelle che stanno dietro. Un motivo in più per cercare i 3 punti».

Benevento spacciato o quasi, chi altri deve temere la B?

«Nessuna distinzione. Tutte corrono, la matematica dirà, neanche a breve, chi dovrà retrocedere».

Viceversa, chi ha i numeri per vincere lo scudetto?

«La Juventus. Abbiamo incontrato tutte le grandi e per organizzazione, carattere, fisicità e individualità sono i più forti. Certo, il Napoli ha il gioco più bello d'Europa e l'Inter è solida. Ma per vincere il campionato non basta».

Cos'è cambiato da Rastelli a Lopez?

«I risultati e le motivazioni: il mister ci tiene tutti in tiro».

Quali sono i compagni più matti e simpatici?

«Cigarini e Pavoletti, scherzano su tutto e con tutti. Si beccano e fanno pace. Miele per lo spogliatoio».

Miglior giocatore moldavo dell'anno. Soddisfatto?

«Molto. In patria mi seguono in tanti, sono felice anche per la mia famiglia, gli amici e i compagni in nazionale».

Artur, ha un campione preferito?

«Zidane: grande calciatore e allenatore top, con modestia e qualità umane di pregio».

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