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Giorico: «Attenti, c’è anche l’Arzachena»

Giorico: «Attenti, c’è anche l’Arzachena»

Serie C: il primo successo stagionale conferma la crescita degli smeraldini. Ottimismo per il match con la Juventus U23

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ARZACHENA. Il giorno dopo la prima vittoria stagionale dell’Arzachena, regna in casa smeraldina la tranquillità. Mentre la squadra si è goduta il giorno di riposo e riprenderà soltanto questo pomeriggio gli allenamenti in vista del prossimo impegno nel campionato di serie C, l’allenatore Mauro Giorico torna sul successo conquistato contro una diretta concorrente per la conquista della salvezza.

«Era importante vincere – sono le parole del giorno dopo di mister Giorico – e lo abbiamo fatto con pieno merito. Dovevamo muovere la classifica, anche perché venivamo dalla immeritata sconfitta subita ad Arezzo nella quale abbiamo perso a pochi secondi dalla fine, e perciò avevamo tutta la voglia di ottenere i tre punti che sono arrivati grazie anche a una condotta di gara accorta, nella quale non abbiamo rischiato niente».

Mister Giorico, la classifica non la si può guardare perché ci sono ancora tantissime gare da recuperare, ma la vostra prestazione di Arezzo e il successo contro l’Albissola hanno dimostrato che potete fare un campionato positivo anche quest’anno visto, che l’Arezzo ha pareggiato sia a Pisa e sia a Siena.

«Contro la Carrarese il risultato è stato troppo pesante, visto che abbiamo subito tre gol negli ultimi dodici minuti, ad Arezzo e contro l’Albissola sono arrivate prestazioni ancora migliori che danno fiducia alla squadra che ha capito di essere in grado di giocarsela con tutti, ad iniziare dalla Juventus Under domenica prossima».

Che torneo si sta delineando?

«E’ un campionato nel quale ci sono cinque-sei squadre che puntano al salto di categoria, tra le quali le tre retrocesse più qualche altra come Siena e Carrarese, non c’è una squadra materasso e le gare sono tutte da giocare con la giusta intensità».

A causa dei numerosi indisponibili, contro l’Albissola ha schierato titolari Manca che è del 1999 e Ruzzittu che è del 1997.

«Contro l’Albissola in formazione avevo sei under, ma tutti se la sono cavata, dando impressione che stanno migliorando di partita in partita».

Domenica si è rivisto un pubblico abbastanza numeroso, l’appello della dirigenza smeraldina ha dato i suoi frutti.

«Sì, la squadra ha bisogno del suo pubblico e speriamo che quanto visto contro l’Albissola si possa rivedere nelle prossime gare casalinghe, ad iniziare da quella storica di domenica prossima contro la Juventus U23».

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