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Allo sprint la prima vittoria della Hertz

Allo sprint la prima vittoria della Hertz

Il team cagliaritano al terzo turno batte Ravenna davanti a un pubblico caldo e muove la classifica. Americani protagonisti

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RAVENNA78

HERTZ CAGLIARI DINAMO ACADEMY: Johnson 20, Rullo 18, Bucarelli 9, Miles 22, Matrone 6, Rovatti, Gallizzi, Ebeling 5, Floridia ne, Allegretti ne, Picarelli 2. Allenatore. Alessandro Iacozza.

ORASÌ RAVENNA: Montano 13, Cardillo 4, Laganà 10, Smith 14, Hairston 8, Masciadri 20, Seck ne, Jurkatamm 3, Baldssi ne, Rubbini 3, Gandini 3, Tartamella ne. Allenatore. Andrea Mazzon.

ARBITRI: Caruso, Buttinelli e Bramante.

PARZIALI: 21-20; 38-51; 65-66.

NOTE: Cagliari (22/38 da due; 8/21 da tre). Ravenna (16/33 da tre; 11/31 da due).

CAGLIARI

Primi due meritati punti stagionali nella serie A2 di basket per la Hertz Cagliari Dinamo Academy. I campidanesi hanno cancellato, dopo due sconfitte di fila, lo zero in classifica grazie alla vittoria di ieri, davanti al pubblico amico, contro la Orasì Ravenna, arrivata con il punteggio finale di 82-78.

Il primo finale punto a punto della stagione premia dunque i ragazzi allenati da Riccardo Paolini (ma in panchina c'era ancora, per l'ultima volta visto che la squalifica è stata scontata, il vice Alessandro Iacozza) bravi a reagire con grande veemenza a un secondo quarto di gioco da dimenticare (17-31). Al rientro dagli spogliatoi la band isolana ha tenuto fede alla promessa della vigilia, gettando sul parquet tutte le energie fisiche e mentali. Sforzo che ha permesso di rientrare prepotentemente in partita, dopo essere andati sotto di ben tredici lunghezze.

Particolarmente produttiva si è rivelata la soluzione tattica adottata da Iacozza nella seconda parte di gara. Coi lunghi sempre in difficoltà nella gestione del gioco offensivo in post basso, il tecnico ha infatti ordinato l’avvicinamento all’area colorata dei piccoli, aprendo il gioco dalla media distanza per gli elementi dotati di maggiori centimetri. Scelta vincente come vincente, oltre alla missione difensiva su Smith (fermato a 14 punti nonostante la media dei 25 stagionali), è stata la gestione di qualità degli ultimi tre minuti del match.

Sul 77-75 casalingo, a 2'28'' dalla sirena finale, infatti, Bucarelli e compagni hanno letto con grande attenzioni ogni singola difesa avversaria, nonostante per entrambe le squadre il canestro sia diventato autentico miraggio negli ultimi due giri di lancette. A 22 secondi dalla sirena finale sono poi venute fuori le grandi qualità dei due nuovi americani. Da un pallone recuperato di Ferdinando Matrone è infatti venuto fuori l'assist per Jhonson. Il lungo ha subìto fallo ed è andato in lunetta per il 2/2 che ha dato fiducia ai compagni di squadra. Nel finale, poi, ci ha pensato Antony Miles. Il regista americano, ieri autentica sentenza dalla lunetta, ha acceso un pubblico finalmente coinvolto e coivolgente, mettendo la parola fine all'incubo di inizio stagione e regalando il primo dolce sorriso agli oltre mille spettatori del PalaPirastu.

Mauro Farris

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