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Mossa contro la cig In arrivo 70 milioni per le federazioni

ROMAIl Governo, attraverso il suo braccio operativo Sport e Salute la prossima settimana provvederà all'erogazione di 70 milioni agli organismi sportivi (federazioni, enti di promozione, discipline...

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ROMA
Il Governo, attraverso il suo braccio operativo Sport e Salute la prossima settimana provvederà all'erogazione di 70 milioni agli organismi sportivi (federazioni, enti di promozione, discipline associate). È la seconda tranche di contributi pubblici che lo Stato ha stanziato per tutte le discipline e che da quest'anno Sport e Salute versa con cadenza quadrimestrale per favorire la programmazione delle spese.. Per far fronte all'emergenza liquidità dovuta al lungo stop delle attività a causa del coronavirus, il ministero dello Sport e la società Sport e Salute, che ha in pancia le risorse destinate agli organismi sportivi, hanno deciso in questa fase di anticipare il versamento a tutte le società sportive, a partire da quelle di base, in vista di una ripartenza. È anche una implicita risposta all'ipotesi avanzata da alcuni presidenti federali, tra questi Binaghi della Federtennis e anche Paolo Barelli della Federnuoto di usare la cassa integrazione per i dipendenti.

Intanto lo sport italiano si prepara alla fase 2 dell'emergenza coronavirus e quindi alla ripresa delle attività. Per questo il Coni, incaricato dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha chiesto a tutte le Federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva di raccogliere elementi di valutazione, istanze ed esigenze in modo da produrre un documento di sintesi da mettere a disposizione dello stesso ministro.

In particolare, il Comitato olimpico nazionale italiano ha chiesto ai vari organismi sportivi di fornire, entro il 23 aprile prossimo, le varie informazioni, segnalando, attraverso un apposito questionario, l'incidenza dei fattori di rischio per le diverse aree ed attività, legati al sito sportivo, al sito di allenamento, al sito di gara e all'eventuale presenza di pubblico.

Sfide per niente facili e anzi molto complicate attendono il movimento sportivo italiano, messo a dura prova dal lockdown iniziato nel marzo scorso. A partire dalla necessità di assicurare la ripresa degli allenamenti e delle attività sportive, nel rigoroso rispetto delle precauzioni e delle misure imposte dalla straordinaria emergenza sanitaria in corso.

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