Cagliari mediatore e la A si ricompatta
di Roberto Muretto
Firmato ieri un documento unitario per finire il campionato Il direttore generale rossoblù: certezze su contratti e prestiti
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CAGLIARI. Il Cagliari, rappresentato in conference call dal direttore generale Mario Passetti, ha giocato un ruolo fondamentale nella riunione della Lega Serie A che si è svolta ieri. In un clima inizialmente teso tra favorevoli e contrari alla ripresa, si è riusciti a trovare un punto d'incontro e alla fine tutti i club hanno firmato un documento unitario, nel quale emerge la volontà di portare a termine la stagione. La Serie A si è compattata, limando le divergenze prima dell’incontro previsto per oggi con il ministro Spadafora. La speranza è quella di ricevere l'ok per ripartire, naturalmente nel rispetto delle norme per tutelare la salute e la sicurezza di quanti gravitano attorno al mondo del calcio. Sia per la ripresa degli allenamenti, che lo svolgimento delle gare, è stato preparato dalla commissione medico-scientifica della Federcalcio un rigidissimo protocollo che dovrà essere rispettato alla lettera.
Passetti. Il dg rossoblù è intervenuto per focalizzare alcuni punti rimasti in sospeso. Per esempio la risposta al quesito su come comportarsi se dovesse spuntare un nuovo positivo al virus. Il direttore del Cagliari, inoltre, ha sottolineato con fermezza che per riprendere il campionato, la cui conclusione sforerà il 30 giugno, quando scadranno diversi contratti e i prestiti, si dovranno trovare soluzioni adeguate. Argomento sul quale Fifa e Uefa si sono già pronunciate, garantendo che sarà possibile prorogare di uno o due mesi queste scadenze, anche se non sono ancora state comunicate le modalità. Questioni tecnico giuridiche fondamentali da sistemare prima che il pallone possa riprendere a rotolare.
Mediatore. L’inversione di rotta della Serie A ha visto protagonista anche Aurelio De Laurentiis, ha assunto una posizione super partes, con interventi propositivi e pacati, nonostante il carattere fumantino che spesso lo tradisce. Il patron del Napoli insieme a Mario Passetti è stato il regista del documento condiviso all’unanimità, inviato alla Figc, nel quale sono stati quantificati i danni economici a cui i club andranno incontro a causa dell’emergenza covid-19. Danni che diventerebbero ancora più ingenti se la Serie A non ripartisse.
Calendari. Sono state fatte delle ipotesi come quella di ripartire il 6-7 giugno con la Coppa Italia. Ma bisognerà capire se le partite europee saranno incastrate o se invece si giocherà prima il campionato poi le Coppe. In questo caso la Serie A dovrebbe concludersi entro il 4 agosto. Quindi, poco meno di due mesi per giocare 13 turni di campionato più le semifinali e la finale di Coppa Italia. Un tour de force, con una sola settimana libera da turno infrasettimanale. Tutto è comunque legato alle decisioni che assumerà il Governo.
Diritti tv. L'assemblea ha dato alla Lega il mandato di salvaguardare i contratti con Sky. Questa la risposta a una lettera con cui la pay tv ha chiesto uno scontoe una dilazione finché non si torna in campo. Il Cagliari ha sempre sostenuto che il contratto come è stato stipulato non prevede conti o dilazioni e quindi, sostenuto anche da tutte le altre società, ha ribadito che l'ultima rata Sky dovrà versarla nei tempi stabiliti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Passetti. Il dg rossoblù è intervenuto per focalizzare alcuni punti rimasti in sospeso. Per esempio la risposta al quesito su come comportarsi se dovesse spuntare un nuovo positivo al virus. Il direttore del Cagliari, inoltre, ha sottolineato con fermezza che per riprendere il campionato, la cui conclusione sforerà il 30 giugno, quando scadranno diversi contratti e i prestiti, si dovranno trovare soluzioni adeguate. Argomento sul quale Fifa e Uefa si sono già pronunciate, garantendo che sarà possibile prorogare di uno o due mesi queste scadenze, anche se non sono ancora state comunicate le modalità. Questioni tecnico giuridiche fondamentali da sistemare prima che il pallone possa riprendere a rotolare.
Mediatore. L’inversione di rotta della Serie A ha visto protagonista anche Aurelio De Laurentiis, ha assunto una posizione super partes, con interventi propositivi e pacati, nonostante il carattere fumantino che spesso lo tradisce. Il patron del Napoli insieme a Mario Passetti è stato il regista del documento condiviso all’unanimità, inviato alla Figc, nel quale sono stati quantificati i danni economici a cui i club andranno incontro a causa dell’emergenza covid-19. Danni che diventerebbero ancora più ingenti se la Serie A non ripartisse.
Calendari. Sono state fatte delle ipotesi come quella di ripartire il 6-7 giugno con la Coppa Italia. Ma bisognerà capire se le partite europee saranno incastrate o se invece si giocherà prima il campionato poi le Coppe. In questo caso la Serie A dovrebbe concludersi entro il 4 agosto. Quindi, poco meno di due mesi per giocare 13 turni di campionato più le semifinali e la finale di Coppa Italia. Un tour de force, con una sola settimana libera da turno infrasettimanale. Tutto è comunque legato alle decisioni che assumerà il Governo.
Diritti tv. L'assemblea ha dato alla Lega il mandato di salvaguardare i contratti con Sky. Questa la risposta a una lettera con cui la pay tv ha chiesto uno scontoe una dilazione finché non si torna in campo. Il Cagliari ha sempre sostenuto che il contratto come è stato stipulato non prevede conti o dilazioni e quindi, sostenuto anche da tutte le altre società, ha ribadito che l'ultima rata Sky dovrà versarla nei tempi stabiliti.
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