«È uno sport sicuro, deve ripartire A fine settembre via alla A1 e A2»
SASSARI. Tennis sì o no? In Sardegna ci sono ben sette squadre pronte a scendere in campo per giocarsi le proprie chance nei campionati nazionali. Nella serie A2 maschile e femminile rispettivamente...
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SASSARI. Tennis sì o no? In Sardegna ci sono ben sette squadre pronte a scendere in campo per giocarsi le proprie chance nei campionati nazionali.
Nella serie A2 maschile e femminile rispettivamente la neo promossa Torres e il Tc Cagliari, mentre in serie B ci sono il Tc Alghero e Terranova Olbia (entrambe le formazioni provenienti dalla serie C e all’esordio in assoluto tra i cadetti), con l’aggiunta del Tc Cagliari e del Margine Rosso tra gli uomini e del Tc Cagliari a livello di donne.
Ma mai come questa volta la partecipazione del “sette bello sardo” appare in bilico a causa dell’emergenza coronavirus, come sta succedendo in tutte le altre discipline.
Sette formazioni, dunque, pronte a scendere in campo in due serie, come importanza la seconda e la terza a livello nazionale, ma con i responsabili societari ancora con il freno a mano tirato in attesa delle decisioni che dovrebbero arrivare da Roma.
Per Marco Ticca, vice presidente e direttore sportivo della Torres firmata per il quarto anno di fila dallo sponsor “E’ Ambiente”, il tennis è considerato uno sport a basso rischio.
«Per fare andare avanti la stagione – ha spiegato Ticca– farei giocare solo la A1 e la A2, il cui inizio del resto è previsto per fine settembre, e congelerei le retrocessioni in questi due campionati, mentre farei andare avanti da ottobre in poi regolarmente serie B, C e D, le ultime due serie fra l’altro già incominciate o pronte a prendere il via».
Per Ticca si potrebbe anche continuare la serie C, ma con una formula diversa per abbreviare i tempi, considerato anche che l’anno venturo la serie B si dividerà in due (B1 e B2) e che le retrocessioni saranno naturalmente molte di meno.
«La situazione è ancora molto incerta – ha ammesso il presidente del Tc Alghero Fabio Fois – I campionati sono sospesi e non si sa se e quando riprenderanno. Una soluzione possibile sarebbe quella di giocare ad agosto o in autunno, anche se c’è il pericolo di non poter disporre dei tennisti stranieri che nel frattempo potrebbero aver preso altri impegni».
«Non sappiamo nulla – ha concluso il presidente del Terranova Alessandro Masala –. L’unica cosa certa è che la serie B è ferma e noi siamo bloccati dopo una stagione scorsa vissuta da protagonisti. Un’altra soluzione sarebbe quella di fare i gironi senza playoff e playout, ma è difficile cambiare la formula senza scontentare qualcuno. Un vero peccato, speriamo di ripartire il prima possibile». (ang)
Nella serie A2 maschile e femminile rispettivamente la neo promossa Torres e il Tc Cagliari, mentre in serie B ci sono il Tc Alghero e Terranova Olbia (entrambe le formazioni provenienti dalla serie C e all’esordio in assoluto tra i cadetti), con l’aggiunta del Tc Cagliari e del Margine Rosso tra gli uomini e del Tc Cagliari a livello di donne.
Ma mai come questa volta la partecipazione del “sette bello sardo” appare in bilico a causa dell’emergenza coronavirus, come sta succedendo in tutte le altre discipline.
Sette formazioni, dunque, pronte a scendere in campo in due serie, come importanza la seconda e la terza a livello nazionale, ma con i responsabili societari ancora con il freno a mano tirato in attesa delle decisioni che dovrebbero arrivare da Roma.
Per Marco Ticca, vice presidente e direttore sportivo della Torres firmata per il quarto anno di fila dallo sponsor “E’ Ambiente”, il tennis è considerato uno sport a basso rischio.
«Per fare andare avanti la stagione – ha spiegato Ticca– farei giocare solo la A1 e la A2, il cui inizio del resto è previsto per fine settembre, e congelerei le retrocessioni in questi due campionati, mentre farei andare avanti da ottobre in poi regolarmente serie B, C e D, le ultime due serie fra l’altro già incominciate o pronte a prendere il via».
Per Ticca si potrebbe anche continuare la serie C, ma con una formula diversa per abbreviare i tempi, considerato anche che l’anno venturo la serie B si dividerà in due (B1 e B2) e che le retrocessioni saranno naturalmente molte di meno.
«La situazione è ancora molto incerta – ha ammesso il presidente del Tc Alghero Fabio Fois – I campionati sono sospesi e non si sa se e quando riprenderanno. Una soluzione possibile sarebbe quella di giocare ad agosto o in autunno, anche se c’è il pericolo di non poter disporre dei tennisti stranieri che nel frattempo potrebbero aver preso altri impegni».
«Non sappiamo nulla – ha concluso il presidente del Terranova Alessandro Masala –. L’unica cosa certa è che la serie B è ferma e noi siamo bloccati dopo una stagione scorsa vissuta da protagonisti. Un’altra soluzione sarebbe quella di fare i gironi senza playoff e playout, ma è difficile cambiare la formula senza scontentare qualcuno. Un vero peccato, speriamo di ripartire il prima possibile». (ang)
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