Abbonamenti triennali per la Dinamo post-virus

Il presidente Stefano Sardara e la strategia per la prossima stagione in serie A Dalla crisi all’opportunità: anticipato il via all’ampliamento del PalaSerradimigni

SASSARI. Lavori al palazzetto in rampa di lancio, al via già la prossima settimana. Lancio della campagna abbonamenti “Dinamicard 3D – una card che vale come una tripla” che permetterà alla tifoseria di sottoscrivere un abbonamento triennale scontato. E poi mercato, ripartenza, Torino e tanti altri spunti mesi in campo dal presidente Stefano Sardara, protagonista di una conferenza online in diretta Facebook dalla Club House societaria.

«Siamo tornati a casa nostra, si riparte e riparte anche la Dinamo: vogliamo tornare alla normalità, con tutte le attenzioni del caso» dice in apertura il massimo dirigente biancoblù. Arriva subito una buona notizia: «Lo stop forzato ha consentito all'Amministrazione comunale di accelerare i tempi fronte lavori al PalaSerradimigni, partiranno la prossima settimana – dice -. Siamo molto contenti anche perché il Comune assieme alla Regione ha reperito i fondi per l'opera completa. Fra 2/3 anni avremo una casa più ampia e moderna, funzionale anche alla crescita del club».

Dopo l'incursione di Achille Polonara per un saluto al suo ex presidente (“Una di quelle storie d'amore che prima o poi si incrociano di nuovo”), si parla di abbonamenti e della nuova campagna che coinvolgerà Dinamo, il Banco di Sardegna e tifosi. «Tutto gira sulla DinamiCard, che considera l'incertezza sulla tempistica della ripartenza causa eventuale recrudescenza Covid-19, la possibilità che vengano adottate misure funzionali alla riduzione dei rischi a tutela della salute come la riduzione della capienza degli impianti e un eventuale stop successivo al campionato – spiega Sardara avvalendosi di alcune slide -. Oltre all'acquisto del singolo biglietto e alla sottoscrizione dell'abbonamento annuale, diamo ai nostri supporter una terza nuova opzione: un abbonamento triennale, con sconto ulteriore rispetto al costo dell'abbonamento classico del 10% e un automatismo di pagamento studiato con il main sponsor Banco di Sardegna che lo trasforma in costo mensile dilazionandolo in 36 mesi”» L'idea prevede inoltre la restituzione del costo gara qualora non venga giocata, mentre alla scadenza dell'anno l'abbonato triennale potrà ripensarci e disdire rinunciando al 10% in più. «Volevamo dare ai tifosi un ventaglio ampio, una terza opzione che sostiene la squadra risparmiando. Su oltre 3800 abbonamenti della stagione stoppata causa coronavirus al momento sono solo 22 le richieste di rimborso in voucher, un atto d'amore degli abbonati nei confronti della loro squadra: «Un mese fa ho detto che chi voleva essere rimborsato poteva chiederlo. Non abbiamo fissato scadenze. I nostri tifosi hanno capito la situazione, siamo loro grati e sappiamo di non essere soli». Fronte mercato: «Banks? Che io sappia non lo stiamo cercando e non lo abbiamo preso. Il mercato lo fanno Poz e Federico Pasquini, io non mi occupo di questo – dice sorridendo -. Per il resto puntiamo al maggior numero di conferme, posto che se si sposta una pedina si deve fare in modo che le altre siano compatibili. Ma ripeto, mi fido di chi fa il mercato».

Il presidente si avvicina ai 10 anni al timone del club, raccontando un basket che nel decennio è diventato più veloce restando sempre «fantastico ed entusiasmante». La prossima lega A a 18 squadre sarà caratterizzata «dall'esigenza di reinventarsi. I budget dovranno trovare le quadre, le società dovranno rispettare i parametri Comtec. Varranno ancora di più idee e capacità, in campo e fuori. Conterà esser bravi a mettere insieme i roster».

Scansa ogni polemica sulla “sua” Torino - “Non si parla di diritto sportivo in questo caso, si parla di ranking e di una wild card - individuata come candidata al salto in Lega A, ribadendo che le quote saranno cedute entro i terminio. Spera che il campionato ricominci a porte aperte, e in tal senso un test prezioso potrà essere la supercoppa a 18 squadre che impegnerà la Dinamo nel pre campionato in settembre. il ritiro viene confermato al Geovillage di Olbia, «ma un o’ prima rispetto al solito».

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