La Dinamo stringe i denti batte Cantù ed è terza

Nel giorno della partenza di Tillman, i sassaresi chiudono al meglio il girone d’andata Match condotto per tutti i 40’, ma nel finale gli ospiti sono risaliti dal -19 al -4

SASSARI. Vittoria, terzo posto nella griglia della Final Eight e ciao ciao Tillman. Nel giorno dell’addio all’ala americana, che proprio ieri è decollata con destinazione Turchia, la Dinamo chiude nel migliore dei modi il girone d’andata della serie A di basket. Sul parquet del PalaSerradimigni la squadra di coach Pozzecco supera l’Acqua San Bernardo Cantù 98-92, blindando la posizione alle spalle di Milano e Brindisi.

Sempre avanti. Quaranta minuti in vantaggio, con margini sempre in doppia cifra e un massimo di +19 (61-42), i sassaresi alla lunga hanno pagato un po’ le rotazioni corte e da metà terzo periodo hanno giocato col fuoco. Cantù è risalita due volte sino al -4, ma nel finale, oltre agli stratosferici Bilan e Bendzius, è venuto fuori a sorpresa Katic, che ha permesso al Banco di arrivare alla sirena avanti.

Partenza a razzo.L’avvio estremamente disordinato da entrambe le parti, ma la Dinamo difende meglio e dopo 2’30” è avanti 9-2. Cantù non gioca male ma spadella da fuori e appena la Dinamo si mette a correre in contropiede sono guai: Bilan non trova ostacoli e con cinque punti di fila manda in orbita i sassaresi (22-10). C’è anche un Bendzius caldissimo che chiude il primo quarto con la terza tripla (su tre) della sua partita, consentendo ai biancoblù di arrivare alla prima sirena sul 25-14. La coppia Pozzecco-Casalone rivoluziona il quintetto, ricompare Gandini, ma il protagonista è ancora uno scatenato Bendzius che piazza la sua quarta tripla per il +16 (32-16). Gli errori da una parte e dall’altra si sprecano e il punteggio resta cristallizzato per tre minuti. I brianzoli si scuotono con Gaines, che nel giro di un minuto inventa due giochi da tre punti e va ad aggiungere due tiri liberi per il 35-27. La Dinamo però ha un’assicurazione sulla vita che si chiama Miro Bilan: quando il centro croato riceve palla in area il canestro è sistematicamente in banca. I suoi punti, insieme alle triple di Gentile e Spissu, mantengono larga la forbice e, nonostante una fiammata dell’ex Smith permettono al Banco di arrivare a metà gara su un confortante +12.

Il dominio e la frenata. Al rientro in campo la Dinamo accelera ancora, con un Bendzius superlativo che fa canestro a tutti i modi e trascina i suoi per la prima volta a +17 (55-38). Cantù si affida ancora a Smith, ma Bilan resta immarcabile il Banco prende il largo. A metà periodo il tabellone dice 61-42, ma il match sta per cambiare: Gaines tiene viva Cantù, che trova anche le triple di Johnson, Procida e Leunen e risale a -13 (74-61). Pozzecco, che non aveva ancora effettuato cambi, chiede timeout e inserisce Kruslin, ma il calo di tensione è totale e sulla sirena Procida trova il tap-in del -11 (74-63).

Battaglia vera. È quanto basta per invertire completamente l’inerzia: Cantù ora ci crede, difende duro e sfrutta al meglio gli errori di una Dinamo imbambolata: arriva un ulteriore break di 6-0 per i brianzoli, che in 2 minuti risalgono a -5 (74-69). Bendzius rallenta l’emorragia con 8 punti di fila ma non la ferma, perché il Banco non riesce a difendere ed è anche costretto a dare un po’ di riposo a Bilan e Burnell. Gaines e Procida si esaltano e a meno di 6’ dalla fine Cantù è a -4, 82-78. Le cose si mettono male, ma Katic tira fuori dal cilindro un gioco da tre punti e con il rientro di Bilan la Dinamo si risolleva. Il quintetto con due play funziona, la difesa riprende a lavorare e dall’altra parte è ancora Katic a volare in contropiede per il +11, 89-78, a 3’30”. Sembra di nuovo fatta, ma la difesa canturina stringe su Bilan, Smith piazza altre due triple e a 30”, sul 94-90, i giochi sono apertissimi. Serve un ultimo sforzo, e dalla nebbia esce ancora una volta Katic, che chiude i conti una volta per tutte. Finisce 98-92, ed è una vittoria che vale.

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