Orgoglio Torres, poker al Carbonia

La formazione rossoblù onora la memoria di Costanzo Dettori con una bella impresa: tripletta del giovane Mascia

SASSARI. Basta il primo tempo alla Torres per conquistare 3 pesantissimi punti, farciti da 4 reti che sono l'esatta metà di quanti ne erano stati realizzati nelle precedenti 17 partite. Al Carbonia non riesce il miracolo di raddrizzare una storia nata storta, pur mettendocela tutta in una ripresa tutta cuore e speranza. Il volto del successo rossoblù è quello giovane e solare di Filippo Mascia, autore di una tripletta nell’arco di dieci minuti, che ha schiantato le resistenze avversarie. Il 18enne sassarese porta il suo bottino personale a 5 reti, che lo rendono capocannniere della squadra.

Non era semplice affrontare e battere un Carbonia avanti 15 punti in classifica e reduce da una settimana intensa, in cui ha superato in casa il Monterosi e ha pareggiato, sempre in casa, nel recupero col Formia. Ci voleva la miglior Torres (che ha giocato con il lutto al braccio e ha osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Costanzo Dettori), determinata e dal carattere effervescente, che mister Graziani propone riportando tra i pali l'esperto Frasca e allineando in difesa i tosti Rutjiens, Schiaroli e il sempre più bravo Riccardo Pinna. Gli esterni sono Gomez e Bilea, in mezzo al campo tocca a La Vigna, Alvarez e Origlio e in avanti il baby Mascia affianca Ponsat. Sul fronte minerario l'ex Mariotti manda subito in campo i nuovi arrivi Manis e Matteo Moro, entrambi sostituiti in avvio di ripresa. La squadra sassarese è piena di buone intenzioni e di belle intenzioni in fase offensiva, parte in modo pimpante e al 10’ è già in vantaggio: va al tiro Ponsat, Manis di piede mette in angolo e dalla bandierina La Vigna mette al centro un pallone insidioso che Manis respinge ma Schiaroli appena dentro l'area aggancia e spedisce in rete. Provano a spingere gli ospiti, Frasca blocca senza problemi un paio di conclusioni e poi... si scatena Mascia, spina nel fianco della difesa mineraria che punge e fa male, al 31’ sul quinto corner rossoblù risolve un'accesa mischia davanti a Manis e firma il raddoppio, al 35’ sul lancio di La Vigna fa fuori in velocità un paio di avversari e insacca per il tris. La doppietta personale non basta al ragazzino di casa, che sfrutta gli spazi concessi da un Carbonia in stato confusionale, semina pericoli e al 41’ va a segno anche di testa. Il punteggio dice 4-0 all'intervallo, gara finita? Non proprio, perchè con la ripresa ne inizia un'altra, combattuta fino al recupero a dispetto del largo vantaggio torresino. I due tecnici ridisegnano gli scheramenti, Mariotti cambia il fronte d'attacco con l'inserimento di Gjuci (altro ex) e Odianose, Graziani risponde immettendo forze fresche in mediana. La Torres accarezza l'idea del quinto gol, gli ospiti però avanzano con più decisione e al 22’ trovano uno spiraglio di speranza col rigore conquistato da Cappai (affondato da Rutjens, che si becca anche un giallo pesante, che significa prossima squalifica) e realizzato dallo stesso attaccante. Ammirevole la caparbietà del Carbonia che non si arrende, i sassaresi soffrono e chiudono con una vittoria, puro ossigeno per la classifica. Al fischio finale tutti verso la curva (vuota), per ringraziare i tifosi costretti a seguirli da lontano.

Sandra Usai



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