Dinamo, c’è una V Nera da trasformare in Vittoria

Bilan tira dalla lunetta sotto lo sguardo di Spissu

Alle 20.45 al PalaSerradimigni il big match della A1: arriva la Virtus Bologna. Si gioca per la griglia playoff e per l’orgoglio ma la formazione è in alto mare

SASSARI. Stasera al palazzetto di piazzale Segni, a Sassari, tornano di scena le “V” nere. Scontro al vertice nella serie A di basket. E quarta partita di fila in sette giorni per la Dinamo. Ed è solo l’inizio di un percorso lungo oltre un mese da vivere in apnea cercando di ottimizzare tempi di recupero e recuperare la condizione fra trasferte, coppa e match in calendario.

Oggi  3 aprile alle 20,45 del sabato pre pasquale - diretta tv su RaiSport e online su Eurosport - i biancoblù sfidano la Virtus Bologna di Teodosic, terza forza del campionato appaiata al secondo posto a quota 32 in compagnia di Brindisi alle spalle dell’Olimpia, - capolista lanciatissima in Eurocup e determinata a conquistare un posto al sole alle spalle di Milano in modo da evitare pericolosi incroci playoff.

Il ko di Bamberg brucia ancora, epilogo sportivo di una lunga trasferta europea passata per Spagna e Germania, conclusa nella notte di venerdì con lo sbarco sull’isola proprio nelle ore in cui Jack Devecchi festeggiava il suo compleanno (auguri capitano).

«Mi dispiace per i ragazzi che in emergenza hanno dato l’anima in campo e meritavano di vincere. Il Covid cela diverse insidie - spiega Poz -. Noi speriamo che Marco, Toni e Marco Antonio abbiano un’ottima ripresa».

Le condizioni di Philip Kruslin? Da valutare, con responso sfidato agli esiti della giornata odierna: chiaro che se le condizioni dell’esterno non saranno ottimali, non ci sarà un suo impiego in occasione del match contro la Virtus. In una situazione come quella attuale, fra infortuni e recuperi post covid, è palese che il Poz non abbia intenzione di rischiare niente: se Kruslin starà bene giocherà, altrimenti no.

Marco Spissu e Toni Katic intanto - reduci dallo stop Covid e ora negativi al tampone - hanno saltato la doppia trasferta iberico-teutonica e sono rimasti a lavorare a Sassari: si sono però allenati solo ieri con il gruppo, lo rifaranno stamattina con la squadra: giocheranno, è l’esigenza. Numero risicato - tendente allo zero - di sedute sulle gambe. Voglia di non sfigurare a difesa della differenza canestri che sì, può fare la differenza, in griglia playoff.

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