Vigorito e Inzaghi «Sono cose che fanno male»

BENEVENTO. Inzaghi e Vigorito furibondi: nel mirino del presidente c’è Mazzoleni, l’uomo del Var. Sul suo operato anche un’interrogazione parlamentare annunciata dalla senatrice del Gruppo misto...

BENEVENTO. Inzaghi e Vigorito furibondi: nel mirino del presidente c’è Mazzoleni, l’uomo del Var. Sul suo operato anche un’interrogazione parlamentare annunciata dalla senatrice del Gruppo misto Sandra Lonardo.

Urla nell’androne al termine dei 95 minuti che rischiano di mandare in B il Benevento. E il più colorito è il presidente: «Con i mezzi a disposizione, il calcio può fare a meno di discutere dei massimi sistemi e fermarsi a guardare le immagini, che hanno visto tutti, tranne Mazzoleni: non ho mai parlato di arbitri, tutti sanno che Mazzoleni è messo lì per ammazzare le squadre del Sud. Possiamo togliere il Var, è diventata una scusante per le loro cazzate. Noi stiamo perdendo un anno di sacrifici, mentre lui sta col culo sulla panchina a guardare la tv e cambiare le decisioni». Inzaghi rincara la dose: «Le immagini sono chiare. Sono deluso: Doveri ha detto che il tocco c’è stato ma lieve, allora il Var non può intervenire, come non è intervenuto Mazzoleni in Napoli-Cagliari. Meritavano di vincere, hanno messo in campo il cuore. Abbiamo lo spirito giusto: ero sicuro che i ragazzi non mi avrebbero deluso». Ma quel rigore ritirato è stata una botta: «I ragazzi erano in lacrime. Dopo Cagliari-Napoli non può esserci la stessa persona al Var, si creano sospetti».

Stefano Ambu

WsStaticBoxes WsStaticBoxes