Forza Cagliari, vinci e hai fatto l’impresa

Il gruppo rossoblù a fine gara: il marchio di fabbrica di Semplici

I rossoblù ricevono la Fiorentina e tifano per l’Atalanta

CAGLIARI. Potrebbe essere il giorno della festa. Ma non ditelo a Semplici. E che nessuno si azzardi a mettere in fresco lo spumante. La salvezza è dietro l’angolo, l’allenatore del Cagliari però tiene alta la tensione. Sa che la Fiorentina (Leonardo è nato a Firenze e i suoi colori sin da bambino sono quelli della Viola) è squadra ostica, con tante individualità importanti e non ha ancora il conforto della matematica per ritenersi al sicuro. Conforto che invece potrebbero avere i rossoblù in caso di vittoria, se il Benevento dovesse perdere a Bergamo. Numeri, statistiche, che al mister toscano interessano poco. Lui bada al sodo e dai suoi oggi aspetta un’altra prestazione stile Napoli e Benevento.

Polemiche. Dalla Campania si è persino arrivati alle interrogazioni parlamentari per il rigore prima concesso e poi revocato (dopo l’intervento del Var Mazzoleni e le immagini visionate dall’arbitro Doveri) alle “Streghe”. Un’esagerazione e uno schiaffo ai doveri dei parlamentari che dovrebbero avere cose più importanti di cui occuparsi. Tante le parole, forse dette senza riflettere troppo. I numeri non mentono mai. Il fischietto di Bergamo ha incrociato i Quattro Mori 18 volte, una sola vittoria per il Cagliari.

Turnover. Di questi tempi sembra quasi una parolaccia. Però qualche novità nella formazione potrebbe esserci. Per esempio il ritorno tra i titolari di Rugani, con Carboni in predicato di finire in panchina. Anche Duncan si candida per una maglia da titolare. Potrebbe prendere il posto di Deiola. Semplici vuole rifletterci bene perchè il ghanese è più tecnico del centrocampista sardo ma meno dinamico. Pavoletti, Joao Pedro e Nainggolan non si toccano e nemmeno Nandez, uno che la fatica non la sente proprio.

I toscani. Intanto occhio a Vlahovic, 21 reti in questa stagione. E anche a Ribery, classe pura, capace di inventare in qualsiasi momento la giocata vincente. Il 3-5-2 di Iachini (a fine stagione non sarà confermato, si parla dell’arrivo di Gennaro Gattuso), prevede libertà di inserimento sia per Bonaventura che per Castrovilli, giocatori da non perdere mai di vista. La Fiorentina è vicinissima al traguardo ma se si pensa che giocherà in modo meno aggressivo, si fa un errore di valutazione gravissimo.

Statistiche. Il Cagliari ha vinto le ultime due partite casalinghe. Non fa meglio da dicembre 2019 quando è arrivato a quota quattro. La Fiorentina ha subito gol in tutte le ultime dieci trasferte di campionato. Non fa peggio in una singola stagione di Serie A da maggio 2010 (13 in quel caso). La Fiorentina è la squadra contro cui Radja Nainggola ha preso parte attiva a più gol in A: 10, frutto di quattro reti e sei assist.

L’arbitro. Sarà Mariani di Aprilia a fischiare stasera alla “Sardegna Arena”. La squadra di Beppe Iachini si è incrociata 9 volte con il fischietto laziale, collezionando 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Mentre i rossoblù hanno vinto solo due delle 11 gare dirette da Maurizio Mariani in Serie A. Due i pareggi e sette le sconfitte. Il trend è negativo ma non verrà fatta, almeno questo è auspicabile, un’interrogazione parlamentare.

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