Cento metri storici Jacobs fa-vola: 9”95 Patta anche: 10”13
Sulla pista di Savona Marcell toglie il record italiano a Tortu E l’oristanese prenota un posto nella staffetta a Tokyo
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SAVONA. Un lampo. Un’impresa. Marcell Jacobs (Fiamme Oro) nella leggenda dell’atletica azzurra: abbatte il record italiano dei 100 metri con 9”95 a Savona, in batteria, con +1.5 di vento a favore, e firma un capolavoro al Memorial Ottolia. Il campione europeo indoor dei 60 è il secondo azzurro sotto la barriera dei dei 10 secondi dopo il 9”99 di Filippo Tortu stabilito nel 2018.
«Dopo le indoor e la frazione corsa ai Mondiali di staffette, sapevo di essere in forma - le prime parole a caldo del 26enne - Dovevo solo stare attento a non sbagliare in partenza, ma ci ho lavorato tanto. Ero un po’ teso ai blocchi, perché ero il primo ad avere grandi aspettative. Con lo stimolo di un avversario a fianco credo di potermi ripetere e probabilmente migliorare ancora. Soprattutto nella prima parte di gara, se ho qualcuno accanto, riesco a incrementare la velocità».
Tra i primi a complimentarsi con il nuovo recordman italiano è Filippo Tortu (Fiamme Gialle), fino a ieri primatista italiano. «Complimenti a Marcell per l’importante risultato di oggi - le parole di Tortu - Come abbiamo sempre detto, ci stimoliamo a vicenda, anche a distanza. Questo nuovo record mi stimolerà ancora di più. Bravo Marcell! Ci vediamo prossimamente in pista».
C’è il via libera per tutti gli altri. Con sorpresone annesso, anche alla luce della rinuncia di Jakobs alla finale: il ventenne oristanese Lorenzo Patta (compirà 21 anni tra dieci giorni) scende a un sontuoso 10”13 con vento regolare (+1.4) e con azione leggera e composta, togliendo quasi due decimi al primato personale (10”31). È il settimo italiano di sempre e supera sul rettilineo della Fontanassa il cingalese Yupun Abeykoon (Atl. Futura Roma, 10.15). e si candida per un posto nella staffetta azzurra a Tokyo.
E non basta, per la giornata super per i colori sardi, perché la ventenne quartese Dalia Kaddari (Fiamme Oro) terza, con due centesimi nei 200 ha limato il personale portandolo a 23.21
«Dopo le indoor e la frazione corsa ai Mondiali di staffette, sapevo di essere in forma - le prime parole a caldo del 26enne - Dovevo solo stare attento a non sbagliare in partenza, ma ci ho lavorato tanto. Ero un po’ teso ai blocchi, perché ero il primo ad avere grandi aspettative. Con lo stimolo di un avversario a fianco credo di potermi ripetere e probabilmente migliorare ancora. Soprattutto nella prima parte di gara, se ho qualcuno accanto, riesco a incrementare la velocità».
Tra i primi a complimentarsi con il nuovo recordman italiano è Filippo Tortu (Fiamme Gialle), fino a ieri primatista italiano. «Complimenti a Marcell per l’importante risultato di oggi - le parole di Tortu - Come abbiamo sempre detto, ci stimoliamo a vicenda, anche a distanza. Questo nuovo record mi stimolerà ancora di più. Bravo Marcell! Ci vediamo prossimamente in pista».
C’è il via libera per tutti gli altri. Con sorpresone annesso, anche alla luce della rinuncia di Jakobs alla finale: il ventenne oristanese Lorenzo Patta (compirà 21 anni tra dieci giorni) scende a un sontuoso 10”13 con vento regolare (+1.4) e con azione leggera e composta, togliendo quasi due decimi al primato personale (10”31). È il settimo italiano di sempre e supera sul rettilineo della Fontanassa il cingalese Yupun Abeykoon (Atl. Futura Roma, 10.15). e si candida per un posto nella staffetta azzurra a Tokyo.
E non basta, per la giornata super per i colori sardi, perché la ventenne quartese Dalia Kaddari (Fiamme Oro) terza, con due centesimi nei 200 ha limato il personale portandolo a 23.21
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