Semplici vuole un Cagliari deciso: "Guai aspettare il Milan"

Il tecnico non rivela la formazione nè se utilizzerà Joao Pedro: "Dobbiamo mettere in campo la nostra personalità"

CAGLIARI.  Penultimo sforzo del Cagliari domani a San Siro contro il lanciatissimo Milan che nelle ultime tre gare ha sempre vinto segnando 12 reti senza subirne alcuno "“Se diamo retta a questo _ dice Leonardo Semplici nella consueta conferenza stampa pre gara _ dovremo stare a casa. Ma noi scenderemo in campo con la nostra mentalità, la nostra voglia di arrivare all’obbiettivo finale che sicuramente ci siamo meritati, con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà anche la squadra di Pioli e magari conquistare un risultato positivo".

Una gara  che si gioca a tarda sera, quando si saprà già il risultato del Benevento. Se i sanniti non vincessero contro il Crotone il Cagliari avrebbe già in tasca la salvezza. "Ma l’attesa della partita _ sottolinea Semplici _ sarà come le altre. Vivremo quelle ore con grande serenità, ognuno dei giocatori farà quello che vuole mentre io penserò a preparare la partita senza troppe preoccupazioni, sapendo che il nostro futuro dipende dalle nostre prestazioni".

La formazione? Come sempre tabù, Semplici preferisce rivelarla al momento dell'ingresso delle squadre in campo. "Giocheremo con la miglior formazione possibile _ fa sapere il mister rossoblù _, contro una delle squadre più forti del campionato. Senza pensare a troppe cose, o ai risultati degli altri. Lo schieramento del Milan è simile al Napoli? Vediamo, considerazioni fatte, ma è da decidere ancora se avremo la difesa a tre o quattro. Le valutazioni sono tante, a cominciare dal fatto che siamo alla terza partita della settimana. I ragazzi però si sono allenati bene e dunque cercheremo di dare il massimo". 

Svicola, Semplici, la domanda diretta su Joao Pedro che è diffiidato, e che se saltasse San Siro sarebbe sicuramente disponibile nell'ultima giornata contro il Genoa. Invece è loquace sulla partita pareggiata contro la Fiorentina, occasione persa? "Mercoledì ci sarebbe piaciuto chiudere la questione  battendo la Fiorentina _ dice _. La paura di perdere l’ha fatta da padrona. Dunque partite del genere, in un momento cruciale della stagione, vanno comunque apprezzate. Ricordo che al mio arrivo la salvezza sembrava quasi impossibile. Chiunque avrebbe firmato allora per vedere il Cagliari in questa situazione a due giornate dalla fine".

Ultima considerazione sul peso della partita e l'atteggiamento da tenere. "Contro il Milan non è gara da dentro o fuori _ sottolinea _, ma da giocare con personalità. Se aspettiamo il Milan rischiamo grosso. Dunque affronteremo la gara con grande rispetto ma facendo la nostra parte. I miei meriti? Non è che mi interessano tanto, ma ai ragazzi ho sempre detto che quando si vinceva era merito loro quando si perdeva era demerito mio. Però mi rende felice che abbiano seguito i miei consigli in questa situazione così difficile".

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