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Cragno o Meret? Uno resterà a casa

di Roberto Muretto
Cragno o Meret? Uno resterà a casa

Oggi il ct Mancini scioglie la riserva sul terzo portiere fra quelli di Cagliari e Napoli. Salgono le quotazioni di Politano

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INVIATO A CAGLIARI. Sono giornate intense per il portiere del Cagliari Cragno. Alessio sfoglia la margherita dicendo: mi convoca, non mi convoca. Quello del terzo portiere (Donnarumma e Sirigu sono sicuri) è forse il nodo da sciogliere più doloroso per Roberto Mancini. Il commissario tecnico della nazionale stima sia Cragno che Meret e per questo si è riservato di decidere al fotofinish, lasciando i due col fiato sospeso. Se aver scelto Cragno titolare per l’amichevole con Sa Marino può essere un indizio, l’altra parte della medaglia suggerisce che potrebbe essere stato un “cioccolatino” prima di annunciargli l’esclusione. Oggi, se il ct manterrà quanto annunciato giovedì nella conferenza stampa a Santa Margherita di Pula, il portiere rossoblù potrà gioire o restarci malissimo. Ci tiene tantissimo a partecipare alla manifestazione. Lui è anche un uomo mercato e questo potrebbe far lievitare la quotazione del suo cartellino.

Incertezza. L'Italia è una delle poche selezioni che partecipa alla fase finale dell’Europeo a non aver ancora presentato la lista definitiva. La lista fino all'ultimo (la “deadline” è fissata per il primo giugno), potrebbe subire variazioni, anche alla luce degli indizi arrivati dalla “passerella” dell’altro ieri, che ha concluso una fase di preritiro in Sardegna, al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Lo zoccolo duro della formazione azzurra si conosce da tempo , ma sono ancora diversi i nomi in bilico.

Possibili novità. Uno degli uomini sui quali Roberto Mancini potrebbe puntare è Politano del Napoli, autore di una doppietta con San Marino pur avendo giocato solo 45’. L'ex interista deve fare i conti con Chiesa e Berardi, che giocano nello stesso ruolo, ma ha dalla sua una condizione invidiabile e questo elemento potrebbe indurre il ct a sceglierlo. Lo stesso vale per Bernardeschi che nella Juventus di Pirlo ha trovato spazio col contagocce e proprio l’altra sera, è stato definitivamente consacrato dall'allenatore. Anche le quotazioni di Pessina sono in rialzo. Il trequartista dell' Atalanta, anche lui a segno due volte contro la squadra guidata da Varrella, sembra aver convinto il tecnico di Jesi. Pessina, inoltre è reduce da una stagione importantecon l'Atalanta, che gli ha fatto guadagnare il posto ai danni di Ilicic.

Dubbi. Fra tante certezze non mancano i punti di domanda. Fra i giocatori che non sembrano aver convinto del tutto c'è Kean, con San Marino schierato al centro dell'attacco, ma rimasto all'asciutto e artefice di una prestazione poco convincente. Mancini lo ha difeso mascherandpo di essere rimasto deluso e aspettarsi di più da lui. Mettere in dubbio la sua convocazione è lecito. Stesso discorso vale per Biraghi che, nel ruolo di terzino sinistro ha la concorrenza di calciatori dello spessore di Emerson Palmieri e Spinazzola. Calano le chance di Grifo: il giocatore del Friburgo, finora aveva sempre convinto, ma negli ultimi tempi, ha avuto un calo di rendimento. A suo vantaggio gioca il fatto che forse rappresenta l'unica alternativa a Insigne come esterno sinistro d’attacco. In bilico, per la difesa, sia Toloi (uno degli ultimi arrivati nel gruppo azzurro) che Ferrari, in gol all’esordio, sia Mancini. L'unico certo del posto sembra essere proprio il difensore centrale romanista.

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