Tokyo: l'Italia accelera con un oro, un argento e due bronzi

Da sinistra: Paltrinieri, il team di fioretto donne, Oppo e Ruda e Cesarini e Rodini, vincitrici del doppio pl nel canottaggio

Dopo le medaglie nel canottaggio e l'impresa di Paltrinieri nel nuoto ecco il terzo posto delle ragazze del fioretto

TOKYO. La prima volta delle azzurre del canottaggio, dopo la prima medaglia della boxe donne conquistato ieri da Irma Testa, che deve solo aspettare semifinale ed eventuale finale per conoscerne il metallo. Sono le sorprese al femminile a sparigliare il medagliere azzurro, che si rimpolpa, sale a quota 19 (20 con quella del ring ancora da definire) ma soprattutto rompe il tabù dell'oro andando a pescare lì dove non ci sono precedenti, per colmare i vuoti lasciati dalla tradizione.

La sesta giornata delle Olimpiadi è la più ricca, al momento, per gli azzurri nel giorno in cui un'italiana di Rimini prende una storica medaglia nel tiro a volo, il bronzo, ma per San Marino. Il team azzurro prende un oro, un argento, due bronzi e la somma è una sequenza 2-7-10. Il sospiro di sollievo dell'Italia Team, fermo finora a Vito dell'Aquila, arriva la mattina dal canottaggio, con il duo pesi leggeri al femminile.

Mai un armo azzurro delle donne aveva vinto un oro olimpico, nonostante la tradizione del remo che dagli Abbagnale in giù sia poderosa. Anche per questo è un urlo liberatorio quello di Federica Cesarini e Valentina Rodini, che al traguardo non si rendono conto di essere arrivate prime e non ci credono fino a che non lo dicono dal motoscafo dei giudici. Poi, la dedica a Filippo Mondelli, il canottiere azzurro che doveva essere a Tokyo ed è stato stroncato da un tumore. Sempre dal canottaggio, e sempre nel due pesi leggeri, arriva un bronzo: ma sono gli uomini, con la coppia Stefano Oppo-Pietro Willy Ruta.

Brilla l'argento di Gregorio Paltrinieri. L'olimpionico dei 1500 stile a Rio è stato frenato dalla mononucleosi, e dopo la brutte batterie la finale degli 800 con un secondo posto che poteva essere persino di più è un avvertimento in vista dei 1.500 e della 10 chilometri in mare, la maratona che a questo punto Greg sa di poter affrontare.

È di bronzo il fioretto a squadra donne, dove in finale esordisce - e mette a punto sei stoccate - Erica Cipressa, figlia del ct. «Il bronzo non è un oro perso», reclamano le azzurre, ma non è eccessivo dire che c'era una volta il dream team del fioretto, e che a fine Olimpiade la scherma azzurra dovrà guardarsi allo specchio.

Passaggio a vuoto anche per Jessica Rossi, oro a Londra 2012 nella fossa olimpica, che patisce la maledizione del portabandiera: non si qualifica neanche alla finale. Vincono le ragazze del volley, 3-0 all'Argentina e terza vittoria con un solo set ceduto, e il Settebello con una rimonta sulla forte nazionale Usa. Federica Pellegrini torna in acqua per la staffetta mista dei misti, una strana formula uomo-donna che la trasforma in una specie dei 'guerra dei sessi' in vasca. Ed è finale. (ANSA).

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