La Dinamo soffre Logan la trascina

Circa 500 spettatori applaudono la vittoria contro Cremona

SASSARI. Più tosta dell’amichevole con il Bayern Monaco, più complicata del test contro il Baskonia. Mai fidarsi degli esordi ufficiali, mai dare nulla per scontato, neppure contro una squadra priva di tre stranieri da quintetto e imbottita di minorenni. La Dinamo suda molto più del previsto per battere la Vanoli Cremona nel primo match di Supercoppa. Al palazzetto finisce 83-74 e tutto sommato va bene così. Anche perché gli ospiti sono rientrati più volte in partita dal -10 e sino a 100 secondi dalla fine erano alle calcagna dei sassaresi, zavorrati da un numero enorme di palle perse, ben 20.

Finalmente gli applausi. Il Palaserradimgni è aperto per il 35% della capienza, il pubblico c’è si fa sentire, ma i numeri per la riapertura non sono quelli che ci si aspettava: 500, forse 600 i tifosi biancoblù che hanno risposto presente per questa prima scorpacciata di Dinamo dal vivo dopo quasi un anno di dirette tv e di streaming su pc e smartphone. Anche questo è un nuovo inizio, ed è meglio di niente.

L’empasse iniziale. La partenza dei biancoblù è estremamente contratta e nei primi 5 minuti di gioco i sassaresi producono due miseri punti (2-7). Poi in qualche modo il motore si accende, con la pressione difensiva che consente qualche transizione offensiva in campo aperto e la parità a quota 9. Cavina risponde per contrasto al quintetto basso di Galbiati iniziando a pescare a piene mani dalla panchina: entrano via via Logan, Battle e Borra. La Dinamo diventa altissima ma corre tanto, con le fiammate di Logan e Bendzius che consentono di arrivare a fine periodo sul +8, 23-15.

Un quarto di sofferenza. La Vanoli si affida alla fantasia e all’esperienza di Poeta e si dimostra tutt’altro che arrendevole: il Banco fa in tempo a trovare la terza schiacciata di Mekowulu ma con l’attacco nuovamente inceppato Cavina deve chiamare timeout. Si riparte dal 27-21 (a 6’ dal riposo) e da un Banco ancora un po’ arrugginito, che riesce a tornare a +10 (31-21) ma non dà mai la sensazione di poter scappare via: infatti dopo il timeout di Galbiati Cremona alza l’intensità, si rifà sotto con Tinkle e Agbamu a 1’50” da metà gara il vantaggio è ridottissimo (33-30). La Dinamo colleziona una palla persa dopo l’altra, con Clemmons completamente fuori partita e Mekowulu che dopo un ottimo avvio commette un errore dopo l’altro. Cremona tocca il -1 con Poeta (33-32), poi Logan ci mette una pezza tirando fuori dal cilindro la tripla del 36-32.

Strattoni&strattoni. Dopo il riposo il Banco riparte da due palle perse in maniera incredibile, Clemmons trova una tripla ma la sua partita non inizia mai. La Vanoli invece è lì, con Cournooh che fa 41-40 dalla lunetta. La partita diventa un palude per il Banco, che fallisce tiri aperti a ripetizione e riesce a cambiare passo solo con l’ingresso in campo di Battle e Logan: l’ala difende e fa canestro, il Professore piazza dall’angolo la tripla del 52-42 a 3’36”. Match in freezer? Neanche per idea: in un minuto Tinkler infila un gioco da 3 punti e una bomba (52-48), poi Cremona, con in campo il 2005 Errica, piazza addirittura il sorpasso (52-53), prima della tripla di Bendzius sulla sirena, per il 55-53.

La Dinamo muove il punteggio con 4 tiri liberi di Mekowulu, Cremona perde Agbamu per falli ma a fare la differenza è sempre la classe di Logan, che col suo classico stepback firma il 63-55 a 7’40” da fine gara. La Dinamo resta con la prua avanti ma il match non è chiuso neanche dopo l’antisportivo di Tinkle su Burnell e la fiammata di Battle, perché dal 76-62 Cremona risale con il baby Gallo e con Poeta. A 100 secondi dalla fine il Banco ha solo 8 punti di vantaggio (77-69), ma Cremona non ne ha davvero più. La chiude con una tripla capitan Devecchi, in campo dopo 7 mesi. È solo la prima, e va benissimo così.

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