In Promozione l’Usinese è sulla buona strada

Piazza d’onore per i rossoblù alla fine del girone d’andata. Piredda: «Meritiamo il salto di categoria»

USINI. L’Usinese è sulla buona strada. Ha chiuso il girone di andata al secondo posto a pari punti col Calangianus ed entrambe inseguono la capolista Tempio. La società rossoblù ha fatto degli sforzi enormi per allestire una squadra competitiva per puntare al salto di categoria, con giocatori di esperienza e giovani interessanti. Per puntare in alto occorrono le giuste sinergie che abbracciano il lavoro del mister, l’impegno dei giocatori e la società. Punti fondamentali che si stanno palesando, visto che se è stato chiuso il primo scorcio di campionato al secondo posto non è certo un caso.

Un lavoro di gruppo che sta portando a buoni risultati. «Siamo partiti col piglio giusto per affrontare un campionato difficile con squadre di elevato spessore tecnico e atletico. Il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto: vincere la Coppa Italia significa aver ottenuto un traguardo storico, un premio meritato per i nostri tifosi e la società che con i suoi sessantuno anni ricopre un ruolo importante nel panorama del calcio dilettantistico della Sardegna».

A parlare è il capitano Gianni Piredda talento indiscusso e faro del centrocampo rossoblù. L’ex Sampdoria, quarantatré anni compiuti ieri, nonostante l’età ha ancora tanto da dare, da vero leader sta prendendo per mano un gruppo che vuole lasciare il segno.

«Il lavoro portato avanti dalla società è veramente encomiabile, grazie alla disponibilità del sempre presente presidente Tonino Derosas e al nostro direttore sportivo Sandro Panzalis. Si è creata una buona squadra con giocatori di esperienza e tanti giovani che faranno parlare di loro, tra cui alcuni giocatori locali».

Gianni Piredda vuole ritornare sul mancato ripescaggio. «Eravamo tra le prime squadre che potevano avvantaggiarsi del ripescaggio. Ancora oggi proviamo tanto rammarico. L’Usinese è una società storica con una lunga tradizione e nel suo curriculum non c’è alcuna macchia, ha sempre agito nella maniera corretta nel rispetto degli impegni presi sia con gli allenatori che con i giocatori. Non ha alle spalle fallimenti. A mio parere avrebbe meritato il salto di categoria».

Adesso bisogna comunque guadagnare la promozione sul campo. «Certo, ce la metteremo tutta. Ci aspetta un girone di ritorno molto intenso, dove sarà proibito sbagliare. Col mister Luca Calledda stiamo portando avanti un grande lavoro e penso che alla lunga darà i suoi frutti. Noi ci crediamo».

Franco Cuccuru

WsStaticBoxes WsStaticBoxes