La Nuorese non nasconde le ambizioni

Il presidente Soddu: «La promozione? Non chiudiamo la porta ad alcuna possibilità. Nel frattempo ci siamo rinforzati»

NUORO. Nuova sospensione per il Covid e nuovi problemi per la Nuorese in Eccellenza, fermata sino al 23 gennaio. «La decisione è giusta – afferma il presidente Maurizio Soddu – perché è normale che la questione sanitaria venga prima di ogni altro aspetto sociale. Ma non posso non dire – aggiunge – che ancora una volta veniamo penalizzati, perché con una stagione che si allunga, c’è anche un aumento dei costi».

La sospensione è arrivata a ventiquattro ore dal derby casalingo con il Taloro Gavoi, nel giorno dell’Epifania. «Forse sarebbe stato meglio farci giocare – è il pensiero del “patron” verdazzurro –, anche perché la macchina organizzativa era in moto da giorni. Ma è chiaro – rimarca – che sono scelte non nella disponibilità della dirigenza federale regionale».

Lo “stop” è comunque solo per le partite. Il resto dell’attività continua, a iniziare dagli allenamenti della squadra. La data della ripresa c’è, ma non convince Soddu. «Ho i miei dubbi circa la ripartenza, almeno per la data fissata, perché non credo che in due settimane la condizione possa cambiare. L’incertezza – sottolinea il presidente – è l’aspetto più negativo. Perché manca un programma sul quale fare affidamento. I club dei centri più piccoli corrono il rischio di non ripartire». Soddu conferma la linea di pensiero espressa nelle ultime due stagioni, segnate dalla pandemia e da altrettante interruzioni delle gare. «La decisione di sospendere il torneo – spiega – non può non essere accompagnata da una forma di tutela economica. Perché una società di calcio è come un’azienda, che se la chiudi non è in grado di operare e produrre».

Ma di sostegni per il momento non si parla. Ne sono stati dati per il 2020, già fagocitati dalle tante voci in uscita del club. Così come sul campo, non rimane che spingere la palla in avanti e correrci dietro. Tanto più che, virus permettendo, in questo campionato la Nuorese ha buone carte in mano. Quando è stata giocata la prima di ritorno, la squadra viaggia al quarto posto. Nove i punti di distacco dalla capolista Ferrini, battuta dieci giorni fa sul suo campo. «Come ha affermato il mister Cantara – chiarisce Maurizio Soddu – non chiudiamo le porte ad alcuna possibilità, compresa la promozione. A dicembre – aggiunge – abbiamo fatto alcuni acquisti, che hanno permesso di coprire delle lacune nei diversi reparti».

Tanto la dirigenza è convinta sul valore del gruppo da non escludere qualche rinforzo più avanti. «Se si dovesse presentare la necessità di aggiungere qualcosa – assicura – non ci tireremo indietro. Ma ogni discorso è legato alla ripresa in tempi accettabili delle gare, altrimenti ogni proposito è inutile». Le intenzioni bellicose non cambiano tuttavia la politica dei passi ponderati, quasi giudiziosi. Atteggiamento consigliato anche da una valutazione delle forze in campo: «Il campionato è livellato in alto – sottolinea Soddu – e spesso a cambiare le sorti possono essere anche solo un paio di risultati. Ci sono squadre attrezzate, come l’Ilva, la Ferrini, lo stesso Taloro, il cui vantaggio è di possedere organici rimasti immutati negli ultimi 4,5 anni».

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