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l’ospite d’onore 

Applausi e selfie per Marco Spissu

Il play parla di calcio: «Che emozione tornare qui, c’è un’aria nuova»

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SASSARI. Per un pomeriggio è tornato al suo primo amore, il calcio, frequentato da bambino con le maglie di Latte Dolce e Torres. Segnava caterve di gol l’attaccante Marco Spissu, prima di scegliere il basket e segnare caterve di canestri.

Ieri pomeriggio il play della Nazionale e dell’Unics Kazan era in tribuna all’Acquedotto. Per lui un bagno di folla, l’abbraccio dei tifosi e selfie dopo selfie, senza negarne uno.

«E’ stato bello tornare a vedere la Torres – ha detto a fine gara –, adesso che con la nuova società si respira aria nuova. E' una Torres diversa e questo è molto positivo per la città. In questo momento gira bene, e spero che possa andare sempre meglio».

Una domenica di calcio, prima di andare a vedere in tv la “sua” Dinamo impegnata a Trento. L’abbraccio della società, che gli ha anche donato la maglia numero 9 del capitano Scotto. Ma di basket neanche una parola. Il numero zero non può. E’ rientrato da un paio di giorni in città con la fidanzata e la sua cagnetta, è ancora tesserato per la formazione russa di Kazan che lo aspetta. Sospesi dall’Eurolega per il conflitto con l’Ucraina, i verdi sono infatti primi in campionato e contano di vincerlo anche grazie al play sassarese, che potrebbe dunque dover rientrare presto in Russia. Ma ieri, per una domenica, è stata Sassari, sono stati sorrisi ed è stata Torres. con la vittoria al 90'. «Ho portato fortuna? No dai, è meglio dire che con la mia presenza allo stadio non ho portato sfiga alla squadra. È stata una bella vittoria ed è stato un bel ritorno a casa, l'emozione si fa sempre sentire».

Sa.U.

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