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«La Lanteri è come una famiglia»

«La Lanteri è come una famiglia»

Promozione, il bomber Zappino fa un bilancio della stagione: «Ci salveremo»

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SASSARI. Dopo la bella e meritata vittoria contro la capolista Calangianus, la Lanteri è stabilmente nella parte alta della classifica. Il bomber Mattia Zappino traccia un primo bilancio della stagione.

Battere 3-0 la capolista è stata una bella impresa, merito del gruppo?

«Ci siamo preparati alla partita contro il Calangianus dedicando grande attenzione agli schemi che il mister aveva preparato per la gara. Non c’è dubbio, questa vittoria arriva per merito del gruppo, siamo uniti dentro e fuori dal campo, questa è la nostra forza. Ovviamente il merito è anche della società che è sempre al nostro fianco».

Nel corso del campionato la vostra squadra ha avuto alti e bassi. Perchè?

«Siamo una squadra molto giovane. In un campionato molto livellato puoi vincere con la prima della classe e perdere con l'ultima in classifica. Ora ci aspetta lo sprint finale per mettere in cassaforte la meritata salvezza».

Quali sono le squadre favorite per vincere il campionato e puntare all’eccellenza?

«Le squadre che si contenderanno il primato sino alla fine sono l’Usinese, il Calangianus e il Tempio. Tre squadre costruite per il salto di categoria, sarà un testa a testa sino all'ultima giornata. Anche noi abbiamo fatto una campagna acquisti importante, ed i risultati si vedono. Siamo sempre affamati di vittorie».

Un bilancio della sua stagione personale?

«Non è stata una delle migliori stagioni in fase di realizzazione. Ho fatto tre reti nelle ultime tre partite e spero di continuare con questo passo, ma la cosa fondamentale in questo momento è raggiungere il prima possibile la salvezza, poi ci toglieremo qualche bella soddisfazione».

I tifosi sono sempre presenti in tribuna, il vostro dodicesimo uomo?

«Dopo due anni con gli spalti vuoti, finalmente abbiamo l'onore di avere di nuovo il sostegno dei tifosi, stanno dimostrando grande presenza e vicinanza, insieme a tutti i bambini del settore giovanile che ci danno una grande carica. È nostro compito trasmettere loro i valori sani di questo bellissimo sport».

Piero Garau



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