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Il Cagliari in fuga dal 2022 volta pagina e punta tutto su Ranieri

di Enrico Gaviano
Claudio Ranieri, 71 anni
Claudio Ranieri, 71 anni

Dalla retrocessione choc all’avvio stentato nella serie cadetta: un anno da dimenticare

02 gennaio 2023
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Cagliari Se fosse un film il titolo sarebbe: Cagliari fuga dal 2022. Un anno terribile, in cui la squadra rossoblù ha collezionato sconfitte a ripetizione, figuracce, la retrocessione dopo la partita stucchevole di Venezia, e un avvio di serie B a dir poco deludente. E pensare che l’anno solare si è aperto e chiuso con una vittoria, due fra i rari raggi di sole in un 2022 davvero da dimenticare, da buttar giù dalla finestra come si faceva un tempo con gli oggetti inutili di casa.

La serie A perduta. La squadra allenata a inizio anno da Mazzarri aveva chiuso il 2021 all’ultimo posto con soli 10 punti. L’avvio del nuovo anno sembrava poter invertire la rotta. Prima il successo esterno di Genova contro la Sampdoria in rimonta, poi nelle successive sette giornate altre tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, in casa della Roma. Classifica aggiustata, con tre punti di margine dal terzultimo posto. Invece dal giorno del successo in casa dei granata, 2-1 il 27 febbraio, il campionato si è trasformato in una via crucis: in 11 giornate solo una vittoria (contro il Sassuolo), 8 sconfitte e due pareggi. A tre giornate dalla fine il presidente Giulini caccia Mazzarri e si affida al tecnico della Primavera finalista del campionato di competenza, Agostini. Ma i rossoblù sono ormai in caduta libera. Riescono in extremis a pareggiare a Salerno, poi perdono in casa contro l’Inter e infine c’è l’epilogo tragico di Venezia, La Salernitana, che è avanti di un solo punto rispetto al Cagliari, perde fragorosamente in casa contro l’Udinese, ma i rossoblù in laguna non riescono a segnare uno straccio di gol, pareggiando per 0-0 e ritornando in serie B dopo 6 stagioni.

Progetto serie B. Giulini con il ds Capozucca cambiano parecchio per cercare di mettere in piedi una formazione competitiva. Fra i partenti ci sono il brasiliano Joao Pedro, la rivelazione Raoul Bellanova, ancora il portiere Alessio Cragno, il difensore sardo Andrea Carboni, il rumeno Razvan Marin. Restano invece alcuni pilastri come Leo Pavoletti, Nahitan Nandez, Marko Rog. Team manager viene nominato Roberto Muzzi. In panchina arriva Fabio Liverani, tecnico che alcune stagioni prima aveva portato il Lecce dalla C alla A, ma poi aveva vissuto alcune stagioni negative come a Parma in serie A, avventura conclusa con l’esonero. Sul fronte degli arrivi, da registrare intanto quello di Gianluca Lapadula, bomber di razza specializzato nel torneo di serie B. E poi altri giocatori molto graditi dal nuovo allenatore come Nicolas Viola, Marco Mancosu, Filippo Falco.

Avvio stentato. Il Cagliari però non decolla. Già dalla prima giornata arrivano segnali non certo confortanti. A Como infatti finisce 1-1 con i rossoblù che agguantano il pareggio nei minuti di recupero, grazie a una prodezza, sinora l’unica, di Gaston Pereiro. Poi arriva una vittoria interna stentata con il Cittadella, ma già alla terza giornata è tempo di prima sconfitta, in casa della Spal. Arrivano quindi due vittorie di fila e poi comincia l’altalena di risultati pessimi, con la vittoria che diventa una chimera. Solo alla 17a giornata, dopo 7 giornate di digiuno, i rossoblù riescono a battere faticosamente il fanalino di coda Perugia. Liverani viene contestato comunque apertamente dal pubblico e la settimana dopo la sconfitta in casa del Palermo (18 dicembre) è fatale. Giulini rompe gli indugi e caccia il tecnico.

Rivoluzione ai vertici. Nel frattempo, però, il presidente aveva provveduto a rimescolare le carte ai vertici della società. Desiderando un cambio di passo dopo la retrocessione e l’avvio stentato di stagione, ecco l’addio al ds Capozucca, e quindi al direttore generale Mario Passetti. Cambia anche l’assetto dell’ufficio stampa. Infine la società assume un nuovo ds, Nereo Bonato.

Arriva Ranieri. Dopo l’esonero di Liverani, Giulini impiega pochissimo per trovare la soluzione: prima di Natale dopo una corte serrata durata 4 giorni, arriva l’annuncio: il nuovo tecnico è Claudio Ranieri, che ritorna in Sardegna dopo 31 anni. Un nome che solleva subito l’entusiasmo dei tifosi. Ranieri infatti resta uno dei tecnici più amati dal popolo rossoblù, per quella fantastica avventura dal 1988 al 1991 con la squadra portata in due stagioni dalla C alla A. L’allenatore romano firma un contratto per due stagioni e mezzo, e inizierà il lavoro da domani 3 gennaio, subito dopo il suo arrivo in mattinata all'aeroporto di Elmas e la conferenza stampa di presentazione.

Nel frattempo la piazza ritrova le speranze. Il sogno della promozione in A ritorna nei pensieri di tutti. Nel frattempo succedono altre due cose: il 24 dicembre muore in Uruguay Fabian O’ Neill, sollevando un grande cordoglio in tutto l’ambiente. Il 26 dicembre il Cagliari torna in campo in casa con il lutto al braccio, e batte 2-0 il Cosenza con Pisacane in panchina. Ranieri vede la partita in tv e sorride. Il futuro è iniziato. Buon 2023 rossoblù.
 

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