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Giuseppe Corona, lo Zico di Barumini: «Che bello fare gol su punizione» – VIDEO

di Argentino Tellini
Giuseppe Corona, lo Zico di Barumini: «Che bello fare gol su punizione» – VIDEO

Il capocannoniere del girone B di Prima categoria racconta la sua straordinaria abilità

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Sassari Chi vede calciare le sue punizioni potrebbe pensare a un piede nato nelle spiagge di Copacabana. Giuseppe Corona, 36 anni, ha invece affinato il suo stile da bambino in Vico Santa Croce, a Barumini. Quindi, per questo esterno rapido e tecnico, una carriera che avrebbe meritato altri esiti, ma che si è dipanata tra le altre nell’Olbia, San Teodoro, Tuttocuoio, Nuorese, Muravera e Villacidrese. Da tempo gioca nella Libertas Barumini. Questa stagione già 16 reti, capocannoniere del girone B di Prima categoria. Nelle ultime annate ben 25 conclusioni vincenti su piazzato. Due nella penultima partita contro la Don Bosco.

Come calcia le sue punizioni?

«Di destro, di interno collo. Ma posso anche cambiare e tirare sul primo palo. La mia distanza preferita è 20-25 metri dal portiere. Perché da quella distanza c'è tutto il tempo per fare scendere la palla a velocità sostenuta».

Quanto allena questo gesto tecnico?

«Mi fermo dopo l'allenamento con i miei compagni a calciare in porta e col pallone da fermo. Circa 15-20 minuti, senza esagerare. In partita è tutto diverso. Occorre sangue freddo e concentrazione. La tensione potrebbe farti calciare male».

I portieri conoscono il suo modo di calciare, eppure vengono beffati. Come mai?

«Me lo domando anche io. Oltre a potenza e precisione cerco di essere meno prevedibile possibile».

Qual è l'obiettivo della squadra in questa stagione?

«La Libertas Barumini non attraversa un buon momento, ma possiamo salvarci, sono fiducioso».

E il suo obiettivo?

«Giocare almeno altri due anni a questi livelli. Ce la posso fare. Terminato il calcio vorrei una sistemazione lavorativa che mi aiuti a vivere in maniera dignitosa. Allo stesso tempo vorrei rimanere nel mondo del calcio».

Qual è il suo rapporto con i tifosi e l'ambiente?

«Ottimo. Qua mi vogliono tutti bene e cerco di dare il massimo ogni partita. Giocare per i colori del mio paese rappresenta uno stimolo in più».

Rimpianti?

«Soprattutto uno: la mia breve esperienza in serie C di qualche anno fa con il Tuttocuoio. Avrei dovuto essere più paziente».

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