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Calcio, la Nazionale ko

Italia, che disfatta: niente Mondiali per la terza volta di fila

Italia, che disfatta: niente Mondiali per la terza volta di fila

Gli azzurri sconfitti dalla Bosnia Erzegovina ai rigori. Avanti con Kean e in 10 dal 34’, la Nazionale si arrende dal dischetto

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Zenica (Bosnia) Niente Mondiali per l’Italia, e sono tre. Gli azzurri perdono ai calci di rigore la finale playoff in casa della Bosnia. Subito in gol con Kean, l’Italia è rimasta in 10 dal 34’ per l’espulsione di Bastoni, è stata raggiunta al 79’ e si è arresa dopo gli errori dal dischetto di Esposito e Cristante. La gara è una battaglia: i padroni di casa partono forte e al 3’ da un’azione piuttosto confusa Calafiori nel tentativo di liberare colpisce Locatelli.

L’Italia tiene botta, inizia a crescere e al 15’ passa: il portiere Vasilj sbaglia un disimpegno, Barella ne approfitta e apre subito sulla sinistra per Kean che calcia di interno destro e manda la palla sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Vasilj. La Bosnia reagisce immediatamente con Dzeko e il match si infiamma. Muharemovic salva provvidenzialmente su un inserimento di Retegui e due minuti più tardi gli azzurri rischiano di capitolare: Kadic, pescato bene nell’area italiana, colpisce però in maniera troppo debole. Ci provano ancora Demirovic e Retegui, poi la Bosnia accelera: Demirovic sfiora il pari al 38’, poi da un rinvio corto di Donnarumma arriva il cartellino rosso per Bastoni, che falcia Memic lanciato a rete. In 10 contro 11, Gattuso toglie Retegui e inserisce Gatti. Dopo l’intervallo c’è Palestra e non più Politano, la Bosnia attacca con continuità ma non crea veri pericoli. L’occasione clamorosa, invece, la crea e la spreca Kean, che al 15’ scappa via in contropiede e dopo uno sprint di 50 metri arriva tutto solo davanti a Vasilj ma calcia alto. Il ritmo cala, entrano Esposito e Cristante, ma al 27’ serve un miracolo di Donnarumma sul tiro dal limite di Tahirovic diretto verso l’angolo basso. Due minuti dopo altra occasione per gli azzurri, con Esposito che calcia alto dopo un bel duetto con Palestra.

Al 34’ il pari: da un cross dalla destra, Dzeko sovrasta Mancini, Donnarumma si supera ancora ma sul tap-in Tabakovich non può nulla. Donnarumma vola ancora sul colpo di testa ravvicinato di Demirovic al 42’. Si va ai supplementari e qui le occasioni migliori sono per gli azzurri: al 102’ Palestra lanciato a rete viene abbattuto al limite dell’area ma per l’arbitro non è un fallo da espulsione. E poco dopo Vasilj si supera su un’incornata ravvicinata di Esposito. Si va ai rigori, e finisce malissimo.

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