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Serie A 2026-27, dal Var alle espulsioni: cosa cambia – Tutte le novità

Serie A 2026-27, dal Var alle espulsioni: cosa cambia – Tutte le novità

I cambiamenti riguardano, tra le altre cose, controllo della gara e tempo effettivo

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La Serie A 2026-27 è pronta a partire questo sabato 22 agosto e in campo alcune novità riguarderanno anche gli arbitri. Niente sanzioni per chi parla coprendosi la bocca, via libera al Var per i calci d’angolo, no al rosso per chi lascia il terreno di gioco per ‘protesta’. Ma anche riduzione delle perdite di tempo, maggiore fluidità delle gare e dell’uso della tecnologia, garanzia e tempi certi per il recupero delle partite non iniziate e la prosecuzione delle partite interrotte. Seguendo i criteri dell’Ifab il campionato di Serie A introduce una serie di novità regolamentari che riguardando in particolare la gestione della gara, il tempo effettivo così come il protocollo tecnologico e il controllo Var.

Come cambia l’uso del Var

Pochi giorni fa l’Uefa ha messo in atto una riforma del Var per riportare l’arbitro al centro della decisione, limitando l’intervento della tecnologia ai soli casi di chiaro ed evidente errore e pubblicando nuove linee guida pratiche per uniformare le valutazioni su contatti in area. Un mega ‘archivio’ cui farà riferimento la stessa classe arbitrale italiana per rendere il gioco più fluido, a favore dello spettacolo.

Chiarito che l’atto di coprirsi la bocca per parlare con un avversario o un compagno non comporta l’espulsione diretta in Serie A, non potrà esserci un caso come di quello di Almiron al Mondiale che invece continuerà a succedere nelle competizioni Fifa. La decisione se adottare o meno questa particolare specifica del regolamento, infatti, è a discrezione di ogni singola federazione, scelta presa anche dalla Uefa e già comunicata a tutti i club.

La novità riguarda il silent-check sui corner chiaramente assegnati in modo errato. La condizione è un controllo rapido che anticipi un’eventuale battuta che possa portare a ulteriori episodi come gol o calci di rigore.

Non ci sarà cartellino rosso neanche per chi esce dal terreno di gioco per protesta. Restano inoltre le regole riguardanti la rimessa laterale o rimessa in gioco da parte del portiere, così come il minuto fuori dal campo nel caso in cui un giocatore debba ricevere le cure da parte dello staff medico. Resterà poi l’utilizzo del Var nel momento in cui un secondo giallo venga ritenuto spropositato.

C’è la possibilità di revisione e intervento del Var per annullare reti nate da situazioni specifiche non precedentemente codificate nel perimetro di revisione immediata (come corner inesistenti da cui scaturisce l’azione del gol). C’è poi l’introduzione del Var anche per le seconde ammonizioni e il caso dell’identità errata tanto discussa al Mondiale nel caso Embolo.

Le nuove disposizioni sulle partite rinviate

Quanto ai regolamenti su rinvii e recuperi, le partite interrotte o non iniziate in Serie A vengono ora recuperate o portate a termine nella prima data utile a calendario, rispettando le finestre Fifa e garantendo almeno due giorni di riposo effettivo tra un impegno e l’altro. La partita potrà essere rinviata solo se: il terreno di gioco risulterà ancora impraticabile; il giorno successivo coinciderà con una finestra Fifa dedicata alle Nazionali; ci sarà una distanza temporale inferiore a due giorni liberi rispetto a un altro impegno ufficiale di una o di entrambe le squadre.

Per il recupero delle partite interrotte, si giocheranno solo i minuti rimanenti, sempre che la sospensione non comporti sanzioni da parte della Giustizia Sportiva. Si giocherà sempre il giorno successivo, salvo le stesse eccezioni previste per le gare non iniziate. In campo, in occasione della prosecuzione, potranno essere schierati tutti i tesserati appartenenti alle due società al momento dell’interruzione (anche se non erano stati inseriti nella distinta dell’arbitro). Ma la novità sta nel fatto che le società coinvolte potranno utilizzare fino a tre calciatori tesserati successivamente all’interruzione della partita, purché non provengano dall’altra squadra coinvolta.

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