Obiettivo salvezza, rossoblù a un quarto dell’opera: gruppo e singoli in crescita, ora Torres vuol dire fiducia
Chiuso il mini-tour de force con 7 punti in 3 gare, la squadra guarda avanti
Sassari Il 25 per cento del totale è stato caricato, l’upload può procedere. Sei partite disputate, l’estate non ancora finita e la certezza di essere sulla strada giusta. La Torres riprende fiato dopo il primo tour de force stagionale, con tre partite giocate nello spazio di 8 giorni e voltandosi indietro scopre di essere sostanzialmente a un quarto dell’opera, rispetto al principale obiettivo stagionale.
GLI OBIETTIVI «Raggiungiamo la quota salvezza prima possibile, poi proveremo a toglierci qualche altra soddisfazione», hanno ripetuto alla vigilia della stagione tutti i componenti della squadra rossoblù, dalla proprietà, al presidente, sino al tecnico e al capitano. Fissando come sempre l’ipotetica quota salvezza intorno a quota 40 punti (ma lo scorso anno la Samb si salvò con 37), con i 10 punti messi in cascina in queste prime 6 partite di campionato i ragazzi di Alfonso Greco hanno di fatto superato il 25% dei punti che serviranno per mantenere la categoria. «Mettiamo fieno in cascina adesso – ha detto non a caso il tecnico dopo la vittoria con la Pianese – perché arriveranno momenti difficili».
MOMENTO Sì Di certo quello che la Torres sta attraversando è un momento positivo. La mini-serie positiva, con due vittorie interne e il pareggio di sabato in casa del Forlì, dicono molto sullo stato di salute della truppa rossoblù, che contestualmente ha dovuto affrontare anche problemi da non sottovalutare legati agli infortuni. Le buone prove dei “rincalzi”, che in certe casi sono state addirittura ottime (vedasi la prova di Kebbeh a Forlì o il secondo tempo di Lunghi con la Pianese) confermano che il trend è positivo e naturalmente va cavalcato. Il pareggio di sabato sta certamente stretto a Zaccagno e compagni, ma è giusto riconoscere che nelle due precedenti gare interne, con Ostiamare e Pianese, sono entrati in cascina forse più punti di quanto il campo non abbia detto. Ma questo fa parte del gioco e anche la buona sorte va saputa conquistare.
SEGNA SEMPRE LUI L’uomo da prima pagina è ancora una volta Lorenzo Di Stefano. L’attaccante siciliano classe 2002 è andato a segno per la quinta volta in 8 giorni, dopo la tripletta firmata contro l’Ostiamare e la rete di mercoledì contro la Pianese. In totale fanno 6 gol in altrettante gare di campionato, ai quali va aggiunta la rete segnata alla Spezia nel match di Coppa Italia del Picco che ha aperto la stagione.
Nella scorsa stagione il suo bottino era stato di 11 gol, tra campionato e playout, tutti messi a segno da gennaio 2026 in poi. Questo significa che nell’anno solare (ma siamo ancora a settembre) Lorenzo “Il Magnifico” è andato a segno ben 18 volte. Un bottino notevole per un giocatore che per la Torres è quasi sempre decisivo e che, non a caso, è stato messo sotto contratto sino al 2028. Un eccellente investimento, se si considera la crescita esponenziale del giocatore e, tanto per rimanere alla concretezza del quotidiano, l’intesa in campo ormai quasi perfetta con capitan Scotto.
ALTRI SEGNALI Il reparto attualmente più corto, la difesa, col recupero degli infortunati e il “lancio” di Kebbeh appare quello meglio assortito: Antonelli è una certezza, Nunziatini e Berto sono entrambi 2003, già solidi ma con ampi margini di crescita, Kebbeh ha dimostrato di essere super-affidabile e all’appello manca ancora Scaringi, in fase di recupero da un lungo infortunio e in teoria preso per essere titolare.
UNA GRANDE CHANCE La squadra tornerà ora a lavoro per preparare il prossimo impegno: sabato a Sassari arriva la matricola Vado, che dopo l’exploit delle prime due giornate (una vittoria e un pareggio), ha inanellato quattro sconfitte consecutive. Per Mastinu e compagni una grande chance per allungare ancora e mettere altro fieno in cascina.
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