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Il ds del Latte Dolce Andrea Grigoras: «L’Ossese una rivelazione»

di Sandra Usai
Il ds del Latte Dolce Andrea Grigoras: «L’Ossese una rivelazione»

Il dirigente dei sassaresi parla anche del momento difficile della sua squadra: «Le vittorie arriveranno anche per noi»

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Sassari Luci e ombre nel campionato di serie D per le squadre sarde, buio quasi totale nell’ultimo turno (l'ottavo) con un bilancio di 4 sconfitte e un pareggio, quello colto in casa dal Latte Dolce contro l’Anzio. Una domenica con tanti rimpianti perché ogni gara è stata combattuta ma il risultato ha premiato solo a metà i sassaresi e per nulla Monastir, Ossese, Budoni e Cos

. Che la quarta serie sia complicata e parecchio impegnativa non è una novità, «è un campionato interessante – dice Andrea Grigoras, giovane ds (ha solo 25 anni) del Latte Dolce – e allo stesso tempo difficile, dove servono idee chiare e progetti seri alla base. È però anche ricco di stimoli e il nostro girone in particolare, c’è ancora tanto equilibrio e si può vincere o perdere con tutti, indipendentemente dalla posizione in classifica. Nulla è scontato, i rischi sono tanti e ogni risultato è possibile».

Otto giornate bastano per avere già qualche indicazione certa sul cammino futuro?

«Di solito le prime somme si tirano alla fine del girone d’andata e i valori tecnici emergono col mercato di riparazione di gennaio, con le squadre più in difficoltà che si rafforzano. Io però dico che si stanno delineando già adesso, si iniziano a vedere progressi e stili di gioco».

Il Latte Dolce ha conquistato solo 6 punti, un bottino poverissimo per una compagine che gioca meglio di quanto suggerisce il suo penultimo posto.

«È la classica storia di chi semina molto e raccoglie poco. Ma gara dopo gara e malgrado i risultati negativi siamo in netto miglioramento di gioco e personalità. Manchiamo di cinismo, è vero, ma continuiamo a credere in mister Fini e nei nostri ragazzi, con un occhio speciale sul settore giovanile. Le vittorie arriveranno e speriamo arrivi anche un po' di buona sorte, al momento assente».

Solo sconfitte domenica scorsa per le altre squadre sarde, si può parlare di un'infelice parentesi?

«Credo sia così, hanno affrontato avversari in forma e di valore e non è finita bene. Ma nel complesso sono stati risultati bugiardi, nessuna è crollata e tutte hanno perso dopo aver lottato. La classifica non sorride a noi come a Cos e Budoni, bisogna trovare continuità e non è comunque il caso di disperarsi per un turno chiuso senza soddisfazioni».

Va meglio invece a Monastir e Ossese, una conferma e una sorpresa.

«La squadra di Angheleddu merita di stare tra le prime. La matricola Ossese è forse la vera rivelazione di queste prime giornate, strappare la salvezza non dovrebbe essere un problema».

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