Il Cagliari dà segnali di vita, Fabio Pisacane riparte dall’attacco
La prestazione dell’Olimpico dei rossoblù rappresenta un passo avanti
Cagliari Il Cagliari battuto 4-2 sul campo della Roma è tornato in Sardegna con il rammarico di non avercela fatta, di aver sprecato una occasione per muovere la classifica. L’attacco segna di nuovo.
La prima notizia che arriva dall’Olimpico è che l’attacco sì è risvegliato: dopo due partite in cui le sconfitte sono state meritate, il terzo ko di fila ha messo in mostra una squadra che ha ripreso a lottare, che non si è arresa mai davanti a uno degli avversari più quotati del nostro campionato e che finalmente dopo un lungo digiuno di reti durato 250 minuti, ha ritrovato la via della rete grazie al rigore di Nzola e a Maldini che ha regalato una breve illusione.
Maldini ritrovato Aveva segnato quattro gol di fila contro Atalanta, Lecce, Udinese e Juventus. Poi due giornate negative, come del resto tutta la squadra rossoblù, prima di segnare di nuovo contro la Roma. In pochi minuti, dal momento del suo ingresso in campo, Daniel Maldini ha fatto quello che ci si aspetta da lui: azioni in percussione e dribbling, assist e infine il gol. Maldini infatti con il quinto gol segnato alla Roma ha avvicinato il suo primato personale in serie A. Il primato nella stagione 2024-’25 quando era andato a segno 6 volte ma con due maglie diverse: Monza e Atalanta, ma in 30 partite. Stavolta sembra aver cambiato decisamente passo. Lui però, invece di esaltarsi, sottolinea la sua principale pecca. «Sono felice del fatto che Pisacane mi lascia libero di muovermi in campo come preferisco e questo è un grande vantaggio – ha detto Maldini –. Semmai devo cercare una maggior concentrazione per restare sempre in partita». Un pizzico di amarezza emerge dalle sue parole quando parla della partita di Roma. «Il Cagliari ha offerto un’ottima prova, siamo stati in grado di contrastare la Roma a lungo. Peccato perché avremmo potuto portar via un punto ma c’è mancato qualcosa nei minuti finali».
Il ritorno di Trepy La notizia più bella della giornata è stata sicuramente quella del ritorno di Yael Trepy in campo. Domenica 16 agosto il dramma sfiorato in una piscina di Baja Sardinia. Poco meno di due mesi e mezzo dopo l’attaccante francese ha giocato gli ultimi minuti di Roma-Cagliari e solo una prodezza del portiere giallorosso Gollini gli ha impedito di festeggiare l’esordio in questo campionato con un gol. Trepy ha svelato le sue sensazioni con un post su Instagram. «71 giorni dopo, finalmente il mio rientro – ha scritto –. L’incidente di agosto mi ha insegnato tanto. Devo ringraziare la mia famiglia, le persone più strette e anche i tifosi per la forza che mi hanno dato in tutto questo tempo. Sono molto dispiaciuto per il risultato ma andiamo avanti, forza Cagliari». L’incubo insomma è solo un lontano brutto ricordo. Ora Trepy è pronto a dare il suo contributo alla squadra che in un momento così difficile ha bisogno di tutti per poter risollevarsi e ripartire.
Troppi gol subiti Se la prestazione di Roma ha dato tanti segnali incoraggianti, non va certo dimenticato il fatto che il Cagliari in quest’ultimo periodo sta subendo troppe segnature. I numeri impietosamente segnalano che nelle prime sei giornate la squadra ha preso appena 3 gol, nelle successive tre gare invece Caprile ha dovuto raccogliere il pallone dalla rete per ben 10 volte. Un rendimento molto preoccupante. Resta la speranza che questo sia solo un momento critico della squadra e che ci possa essere un riequilibrio dei numeri. Era inattendibile un Cagliari capace di subire appena una rete ogni due partite e di fare 13 punti in 6 incontri. Ma il vero Cagliari non è neanche quello che ha perso tre gare consecutive, subendo 10 reti e restando all’asciutto di gol segnati per due partite e mezzo. I segnali di Roma potrebbero essere i primi squilli della riscossa rossoblù. «È arrivata la terza sconfitta consecutiva - ha puntualizzato Pisacane a fine gara - ma prestazioni del genere ci aiutano a capire che il momento no dovrà passare».
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