Il pensiero di Eco per capire il mondo di oggi che cambia

CASTELSARDO. E’ entrato nel vivo il Festival internazionale di promozione del libro e della lettura “Un’isola in rete”, giunto ormai alla sesta edizione. Questo fine settimana si presenta...

CASTELSARDO. E’ entrato nel vivo il Festival internazionale di promozione del libro e della lettura “Un’isola in rete”, giunto ormai alla sesta edizione. Questo fine settimana si presenta particolarmente ricco: sarà la volta di due libri pubblicati da La Nave di Teseo, l’ultima avventura editoriale a cui il grande scrittore Umberto Eco ha dato nome e vita. Intrapresa insieme a Elisabetta Sgarbi e Mario Andreose, questa nuova casa editrice ha subito raccolto l’adesione di personalità del calibro di Moni Ovadia e Paolo Coelho ed ha esordito proprio con l’ultimo libro di Eco, pubblicato postumo: “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida”.

Domani alle 22 a Castelsardo, nella Terrazza della Sala XI del Castello dei Doria “Pape Satàn Aleppe” sarà presentato dall’amico ed editor storico di Eco, Mario Andreose, e dall’ex direttore de L’Espresso, Luigi Vicinanza con il quale il progetto del libro è stato pensato. Pape Satàn Aleppe è, infatti, la raccolta di una selezione degli ultimi quindici anni delle Bustine di Minerva, la rubrica che Eco pubblicava sull’Espresso ogni due settimane. In queste pagine emerge il modo disincantato con il quale l’intellettuale osservava il procedere inesorabile verso l’idolatria del pensiero unico, di cui gli italiani sono ferventi discepoli, e verso le manie dell’uomo tecnologico, offrendoci talvolta alcune piacevoli aperture a quello che fu un suo noto divertissement: le fascinazioni complottiste.

Il titolo, come afferma l’autore nell’introduzione, riprende una citazione «evidentemente dantesca ("Pape Satàn, pape Satàn aleppe", Inferno, VII, 1) ma, com’è noto, benché schiere di commentatori abbiano cercato di trovare un senso a questo verso, la maggior parte di essi ritiene che esso non abbia alcun significato preciso. In ogni caso, pronunciate da Pluto, queste parole confondono le idee, e possono prestarsi a qualunque diavoleria. Mi è parso pertanto comodo usarle come titolo di questa raccolta che, non tanto per colpa mia quanto per colpa dei tempi, è sconnessa, va – come direbbero i francesi – dal gallo all’asino, e riflette la natura liquida di questi quindici anni».

Domenica 4 settembre, alle ore 19 presso la sede dell’archivio storico di Castelsardo, sarà la talentuosa scrittrice Viola Di Grado, già vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e più giovane finalista del Premio Strega, a presentare il suo ultimo romanzo, edito anch’esso dalla Nave di Teseo, “Bambini di ferro”. Un potente romanzo sulla maternità e sui sentimenti più ancestrali. Il festival continuerà con altri 30 appuntamenti che si snoderanno per tutto il mese di settembre. Il programma completo è disponibile sul sito www.unisolainrete.it .

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