La Nuova Sardegna

“Un mese con Montalbano” Trenta crimini da risolvere

di Alessandro Marongiu
“Un mese con Montalbano” Trenta crimini da risolvere

I casi del commissario siciliano tra delitti passionali, d’interesse e di mafia Pagine in cui il genere poliziesco non perde mai di intensità letteraria

3 MINUTI DI LETTURA





Racconta Andrea Camilleri, in una breve nota che apre il volume, che nella seconda metà degli anni Novanta, quando i libri con Salvo Montalbano stavano cominciando a conoscere un ampio successo di pubblico, più di una casa editrice bussò alla sua porta per chiedergli un romanzo o un racconto che avesse per protagonista il commissario di Vigàta. Lui resisteva, perché dal 1984 il suo solo editore era Sellerio e da lì non avrebbe voluto muoversi: pena il tradimento, sentiva, come in amore. Ma Elvira Sellerio, con la grande intelligenza che la contraddistinse (e con altrettanta ironia), anticipò il problema, e così facendo lo risolse: accettava il rapporto extra-coniugale del suo autore a patto però che non si consumasse con «una sciacquetta qualsiasi». «Se invece te la fai con Marilyn Monroe io alzo le braccia, mi arrendo e non ho nulla da dire», concluse: se tradimento doveva essere, che fosse con un concorrente dal peso o dal nome indiscutibile. Fu così che nel 1998 vide la luce “Un mese con Montalbano”: e fu per Mondadori. Dei trenta racconti che lo componevano, scritti nell’arco di quattordici mesi tra il 1996 e il 1998, ben ventisette erano inediti; dei tre già apparsi segnaliamo “Il patto”, che aveva trovato ospitalità sulla rivista “La grotta della vipera” di Cagliari nell’ultima parte del 1997.

«Oggi sono felice che questo libro di Montalbano sia tornato a casa», rivela Camilleri alla fine della nota introduttiva con cui saluta la riproposta di “Un mese con Montalbano” da parte di Sellerio (512 pagine, 15 euro). I brani variano per tono e per lunghezza (si va dalle dieci alle trenta pagine), ma quello che in generale vi si nota è una maggiore libertà creativa rispetto ai romanzi – si tenga presente che all’epoca della prima uscita della raccolta erano stati pubblicati “La forma dell'acqua” nel 1994, “Il cane di terracotta” e “Il ladro di merendine” nel 1996 e “La voce del violino” nel 1997. Questo, si nota, e anche un certo divertimento e una sicura leggerezza in fase di ideazione: come se, sciolto dai vincoli della serialità (prova ne sia lo spazio minimo concesso ai noti comprimari come Mimì Augello, Fazio, Catarella e la fidanzata Livia) e dell’architettura complessa del romanzo, alle prese con la forma breve Camilleri avesse provato a pensare il suo personaggio-simbolo in una chiave almeno parzialmente nuova.

Del resto, la stesura del già citato “Il patto” fu dovuta, dice lo stesso Camilleri, al suo averci «pigliato gusto»: non sarà un caso. Così, ad esempio, ecco che il commissario s’imbatte per uno scherzo del destino nel colpevole di un delitto ma, mosso a umana pietà, lo lascia andare e gli augura persino «Buona fortuna». O ancora, ecco dei rimandi a Pirandello e alle sue “maschere” del tutto esibiti, al punto che vi si fa palese riferimento nel corso di una conversazione sì da svelare la messinscena narrativa, per non parlare poi del gioco dei sospettati dell’iniziale “La lettera anonima”, in cui compare anche una donna che fa battere il cuore di Montalbano prima di mostrare una natura un po’ troppo sanguigna.

Interessante, tra i trenta, l’inversione operata in “Miracoli di Triste”, nel quale l’uomo di legge in trasferta nel Nord-Ovest diventa vittima di un reato, in uno di quei racconti in cui il dialogo con la letteratura di altri autori si ritaglia un ruolo rilevante (nel caso specifico si tratta di Umberto Saba e del suo “Canzoniere”). A questa tipologia appartiene anche “Quello che contò Aulio Gellio”, in cui Montalbano giunge a capire perché un sicario gli abbia risparmiato la vita riandando con la mente a una leggenda dello scrittore latino del titolo, quella dello schiavo d’Africa Androclo e del leone ammalato che aiutò a guarire. Per un mese buono, insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’emergenza

Incendi, tre grossi roghi in poche ore: elicotteri in azione dal nord al sud

Le nostre iniziative