Al Moderno Cityplex è già record di spettatori
di Giovanni Bua
Dal 31 ottobre quasi 30mila spettatori nel nuovo multisala. E l’Auditorium vince il “Biglietto d’oro”
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SASSARI. Se la fame di cinema cittadina si può misurare da come è stato sbranato l’antipasto, l’imprenditore cagliaritano Alessandro Murtas, che il 31 ottobre ha inaugurato la prima multisala sassarese nata dalle ceneri dello storico cinema Moderno, non si pentirà certo del suo investimento.
Dal 31 ottobre, giorno in cui i cinefili turritani si sono accomodati nelle poltroncine ultima generazione delle quattro sale di viale Umberto, sono stati infatti poco meno di 30mila gli spettatori che hanno varcato le porte del “cityplex”. Numeri che hanno dell’incredibile, se si considera che dopo la raffica di chiusure delle sale cittadine, bastino per tutti quelle dell’Ariston nel 2011 e del Quattro Colonne nel 2013, per non parlare di Astra, Smeraldo, Rex e Ferroviario, a tenere in piedi la meraviglia del grande schermo era rimasto il solo, e allora decisamente scalcagnato, Moderno. E, dopo l’inizio dei lavori per la multisala, la “provvisoria” struttura di via Montegrappa.
E, proprio dall’auditorium dell’istituto commerciale trasformato in sala cinematografica per Murtas, 55 anni, che è anche presidente dell’Anec Sardegna e gestore di varie sale dell’isola, è arrivata un’altra soddisfazione. La sala si è aggiudicata il “Biglietto d'oro” dell’Agis come miglior monoschermo per la stagione 2016/17. Il premio è stato consegnato a Sorrento durante le giornate professionali del cinema all’amministratore della “Moderno srl”, nominato inoltre componente del team nazionale per i progetti di educazione all’immagine.
Sassari ha una voglia matta di cinema insomma. E l’imprenditore, distributore (ma anche impresario teatrale e televisivo) ha deciso di far le cose per bene per soddisfarla. Avvalendosi della consulenza artistica di Sante Maurizi e dando le chiavi del suo progetto a un pool di professionisti tra i più accreditati nel recupero di storici edifici come quello di viale Umberto.
Risultato: un patto di ferro con l’amministrazione per rilanciare il centro. Tariffe agevolate per i non troppo amati posteggi sotterranei cittadini. App ultima generazione per prenotare i posti. La realizzazione nella struttura di una delle nove “Domos de sa cultura” regionali destinate alla promozione del patrimonio culturale immateriale dell’Isola, insieme a Intergremio, Archivi Sassu e Cinearena. E una città che, dopo decenni di dieta, si è scoperta più affamata che mai.
Dal 31 ottobre, giorno in cui i cinefili turritani si sono accomodati nelle poltroncine ultima generazione delle quattro sale di viale Umberto, sono stati infatti poco meno di 30mila gli spettatori che hanno varcato le porte del “cityplex”. Numeri che hanno dell’incredibile, se si considera che dopo la raffica di chiusure delle sale cittadine, bastino per tutti quelle dell’Ariston nel 2011 e del Quattro Colonne nel 2013, per non parlare di Astra, Smeraldo, Rex e Ferroviario, a tenere in piedi la meraviglia del grande schermo era rimasto il solo, e allora decisamente scalcagnato, Moderno. E, dopo l’inizio dei lavori per la multisala, la “provvisoria” struttura di via Montegrappa.
E, proprio dall’auditorium dell’istituto commerciale trasformato in sala cinematografica per Murtas, 55 anni, che è anche presidente dell’Anec Sardegna e gestore di varie sale dell’isola, è arrivata un’altra soddisfazione. La sala si è aggiudicata il “Biglietto d'oro” dell’Agis come miglior monoschermo per la stagione 2016/17. Il premio è stato consegnato a Sorrento durante le giornate professionali del cinema all’amministratore della “Moderno srl”, nominato inoltre componente del team nazionale per i progetti di educazione all’immagine.
Sassari ha una voglia matta di cinema insomma. E l’imprenditore, distributore (ma anche impresario teatrale e televisivo) ha deciso di far le cose per bene per soddisfarla. Avvalendosi della consulenza artistica di Sante Maurizi e dando le chiavi del suo progetto a un pool di professionisti tra i più accreditati nel recupero di storici edifici come quello di viale Umberto.
Risultato: un patto di ferro con l’amministrazione per rilanciare il centro. Tariffe agevolate per i non troppo amati posteggi sotterranei cittadini. App ultima generazione per prenotare i posti. La realizzazione nella struttura di una delle nove “Domos de sa cultura” regionali destinate alla promozione del patrimonio culturale immateriale dell’Isola, insieme a Intergremio, Archivi Sassu e Cinearena. E una città che, dopo decenni di dieta, si è scoperta più affamata che mai.
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