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Il grande ritorno dei cervi nell’oasi del Wwf

Se si è interessati ai mammiferi si può visitare nell’entroterra il territorio di Monte Arcosu, habitat del maestoso cervo sardo. L’area protetta di Monte Arcosu è la più estesa oasi naturalistica...

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Se si è interessati ai mammiferi si può visitare nell’entroterra il territorio di Monte Arcosu, habitat del maestoso cervo sardo. L’area protetta di Monte Arcosu è la più estesa oasi naturalistica del Wwf in Italia e la sua finalità prioritaria è la salvaguardia del cervo sardo. Questa specie protetta ha sfiorato la completa estinzione, l’azione di ripopolamento e l’istituzione dell’oasi di Monte Arcosu hanno permesso in questi anni un lento ma progressivo incremento della popolazione e adesso i soggetti della specie vivono numerosi in quegli splendidi luoghi. La zona del “monte ad arco” confina con la foresta di Gutturu Mannu popolata da altre numerose specie di mammiferi come volpi e donnole. In questa zona inoltre non è raro avvistare l’aquila reale, la poiana e l’astore. Tra le specie rare presenti in questo territorio anche il discoglosso, un rospo endemico dell’isola, e il macaone sardo, una particolarissima farfalla. Le infrastrutture della riserva comprendono un centro visite e due foresterie, itinerari didattici e recinti faunistici.(m.d.m.)

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