La Nuova Sardegna

Lynch: il mondo diventerà più intelligente

di Francesca Pierleoni
Lynch: il mondo diventerà più intelligente

Il regista di “Twin Peaks” medita sul dopo-pandemia e costruisce lampade. Su Netflix un suo corto quasi inedito

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ROMA. Questa pandemia «ci insegna che per qualche motivo stavamo percorrendo la strada sbagliata, è come se Madre Natura ci avesse detto: «Basta, dobbiamo fermare tutto». Durerà abbastanza da portarci verso un nuovo modo di pensare, che «sarà più spirituale e gentile, ci riavvicinerà in maniera forte e bella».

Il regista lo dice, parlando dell’emergenza coronavirus, in un’intervista a Vice. Quello dopo la pandemia, «sarà un mondo diverso, un mondo molto più intelligente. Le soluzioni ai problemi (che stiamo affrontando) arriveranno e la vita sarà bella. Torneranno i film. Tutto rifiorirà, probabilmente in una maniera migliore». Nel frattempo, chiusi i casa, possiamo impiegare il tempo in tanti modi diversi. Si può «disegnare, dipingere, costruire piccole cose, scrivere canzoni, poesie, storie, che più avanti si possono filmare, si può giocare e inventare giochi. In un piccolo spazio possono succedere così tante cose, si possono inventare ricette e cucinare. È un’opportunità per tanti diversi esperimenti». Per il regista, la routine in quarantena «è più o meno quella che avevo prima. Mi sveglio, e inizio a bere caffè... dopo medito e mi metto al lavoro».

In questi giorni, Lynch si dedica soprattutto al lavoro manuale e sta creando due piccole lampade in legno: «Servono le lampadine, la resina di poliestere... quel tipo di cose». Il contrasto fra luce ed ombra torna spesso nel suo cinema: «L’oscurità è il nulla, l’assenza di qualcosa – spiega –. Blocca il flusso delle idee, è negatività. Se si medita, si vedono arrivare le soluzioni». Il cineasta da anni promuove e insegna i benefici della meditazione trascendentale, con la sua David Lynch Foundation: «Permette all’essere umano di immergersi dentro se stessi e nell’esperienza della pura coscienza che è in ognuno di noi». A chi sta vivendo alti tassi di stress durante il lockdown imparare questa forma di meditazione può permettere di vedere «un quadro sempre più ampio e di migliorare i rapporti con gli altri e con se stessi».

Per l’autore di Twin Peaks, «dentro ogni essere umano c’è un bacino illimitato di intelligenza, creatività, felicità, amore, energia, potenza, e pace, un insieme di qualità positive» che va messo in luce in maniera vigorosa perché «può portare la pace nel mondo».

Il lockdown, tuttavia «se ti senti infelice e soffri – dice ancora il regista –, non fa bene alla creatività. Se sei pieno di paura e rabbia e di altri sentimenti negativi il flusso di idee si restringe e la felicità viene schiacciata. Meditare serve anche a liberarti di quella negatività. Viene fuori l’oro, ti liberi della spazzatura: lo stress, le ansie, le tensioni, la depressione, la tristezza, l’odio, il bisogno di vendetta, l’amaro egoismo rabbioso, iniziano ad arretrare».

Lampade a parte, non si sa su cosa stia lavorando Lynch al momento: qualche settimana fa è girata l’indiscrezione su possibili trattative del cineasta con Netflix per una nuova miniserie per la quale ci sarebbero stati incontri con Laura Dern e Naomi Watts. La piattaforma intanto ha reso disponibile, in coincidenza con il 74° compleanno del cineasta, nato il 20 gennaio 1946, un suo corto quasi inedito, realizzato nel 2017: “What did Jack do?”, divertente storia surreale di 17 minuti girata in bianco e nero, in cui il regista, nei panni di un detective, interroga Jack, una misteriosa scimmia che parla e canta, ritenuta responsabile di un omicidio.

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