dalla natura selvaggia allo studio 54
Addio al fotografo Peter Beard
Autore di immagini storiche scattate in Africa e a New York
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NEW YORK. Grande fotografo della natura in Africa, ma anche figura fissa a Studio 54: Peter Beard, che nel 2009 aveva scattato in Botswana il calendario Pirelli, è stato trovato morto nei boschi vicini alla sua casa di Montauk 19 giorni dopo essersene allontanato per una passeggiata. Beard, che aveva 82 anni, soffriva di demenza. Da giorni, temendo il peggio, la moglie Nejma ne aveva denunciato la scomparsa.
In una carriera di sei decenni aveva combinato nelle sue foto la passione per la natura e per i viaggi con un occhio speciale per la bellezza. Negli anni il valore dei suoi scatti era salito alle stelle: nel 2017 «Orphaned Cheetah Cubs, Kenya, March 1968» era stata battuta per oltre 672 mila dollari da Christie’s. Beard era la pecora nera di una famiglia di tycoon: il bisnonno era il magnate delle ferrovie James Jerome Hill. Una macchina fotografica regalata da bambino gli aveva dato l’ossessione di riprendere il mondo che lo circondava combinandolo con disegni, diari e collage, pratica continuata nell'età matura.
In una carriera di sei decenni aveva combinato nelle sue foto la passione per la natura e per i viaggi con un occhio speciale per la bellezza. Negli anni il valore dei suoi scatti era salito alle stelle: nel 2017 «Orphaned Cheetah Cubs, Kenya, March 1968» era stata battuta per oltre 672 mila dollari da Christie’s. Beard era la pecora nera di una famiglia di tycoon: il bisnonno era il magnate delle ferrovie James Jerome Hill. Una macchina fotografica regalata da bambino gli aveva dato l’ossessione di riprendere il mondo che lo circondava combinandolo con disegni, diari e collage, pratica continuata nell'età matura.
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