Cinema, al collettivo Mira il premio Labor 2020 del festival V-Art

Il festival, nato a Cagliari nel 1996, è dedicato ai film meno convenzionali e di diversi generi

CAGLIARI. In occasione della prima giornata di proiezioni della rassegna cortometraggi di V-art Festival Internazionale Immagine d’Autore lunedì 14 dicembre l’associazione Labor ha annunciato un premio speciale di V-art Festival. È il collettivo Mira, formato da Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, ad aggiudicarselo. Dichiara il regista Giovanni Coda, direttore del festival cagliaritano: «Il premio viene consegnato a opere che si sono distinte per originalità e visione cinematografica. Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi. lo assegneremo al documentario Il caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese e abbiamo deciso di dare un riconoscimento speciale anche a Mira. Quando abbiamo visto i lavori da loro presentati abbiamo subito pensato di programmarli in aggiunta ai cinque film già selezionati per la nostra rassegna, quest’anno interamente dedicata alle registe donne, così come il nostro palinsesto 2020 è dedicato al protagonismo femminile».

Il premio è dunque assegnato «Per aver raccontato storie che meritano di essere ricordate. Per l’abilità, la padronanza e la perfetta gestione di diverse tecniche espressive, le quali si fondono con la sublime ironia delle registe. Opere preziose, necessarie - a futura memoria - nei contenuti e nella tecnica. Una ventata di energia, classe e sperimentazione che non possono passare inosservate». Prosegue il direttore: «Il Pasquino e Storia di Edina Altara sono nati per essere esposti in un museo, ma crediamo possano fare strada e per questo abbiamo deciso di aggiungere alla sala virtuale della nostra programmazione in streaming gratuito altri 50 posti, intendendo ricreare una sala con 150 spettatori».

Prodotti dalla Fondazione Sardegna Film Commission all’interno del progetto NAS (New Animation in Sardegna) in collaborazione con il MAN – Museo d’arte della Provincia di Nuoro per la mostra Regno Segreto, Sardegna e Piemonte una visione postcoloniale, i due brevi film sono stati creati utilizzando il materiale d’archivio fornito alle registe dalla Fondazione. Spiega il Comitato Organizzativo: «Con Il Pasquino scopriamo una rivista satirica che dal 1856 al 1921 ha avuto come bersaglio preferito gli uomini di potere, in un tempo in cui, lo ricordiamo, le donne non potevano votare. Espressioni idiomatiche come “Piove, governo ladro!” provengono proprio da qui. Con Storia di Edina Altara scopriamo un’artista dalla creatività multiforme, che si è mossa tra illustrazione, design e architettura permettendo a molti di guadagnare con le sue idee. Ma come ha spiegato Mira, è rimasta, come moltissime altre, ingiustamente invisibilizzata. Per un festival come V-art è fondamentale prendere parte ad un’opera di emersione di storie come queste, legate al territorio ma caratterizzate da migrazioni, soprattutto perché sono storie di persone che non temevano di esprimere se stesse». Conclude Giovanni Coda: “Non vediamo l’ora di consegnare di persona il premio alle due vincitrici e di vedere le loro prossime pasquinate. E speriamo anche che il patrimonio archivistico e culturale sardo possa essere sempre più oggetto d’interesse e di ricerca per artisti e creativi”.

Il festival V-art, nato a Cagliari nel 1996, è dedicato ai film meno convenzionali e di diversi generi (documentario, videoarte, animazione, ricerca elettronica ed elettroacustica). La rassegna di cortometraggi in corso, curata da Chiara Zanini, è composta da sette cortometraggi, tutti diretti da registe donne: Valentina Pedicini, Francesca Tosarelli, Gaia Vianello, Bianca Rondolino e Corina Schwingruber Ilić. Le registe raccontano rispettivamente il coming out di un’adolescente lesbica, l’impegno di un giovane medico nella pandemia da Coronavirus, l’importanza dello sport e dell’espressione artistica per un ragazzo disabile, la presenza della fede nella vita di un rabbino intersessuale, il consumismo e il capitalismo. Insieme ai due corti di animazione di Mira sono visibili fino a mercoledì 16 dicembre sulla piattaforma Streeen. Prenotazione obbligatoria al link https://streeen.org/rassegna/v-art

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