“Librarsi” con i big della scrittura

Da domani con Lagioia incontri con gli autori intervistati da Giacomo Mameli

SASSARI. “Librarsi” è il titolo del programma di presentazioni on line di nuove produzioni editoriali, in compagnia degli autori, che la Fondazione di Sardegna, nell’ambito de “I pomeriggi della Fondazione”, avvia per le prossime settimane. “Librarsi” come mantenersi sospesi in aria, un po’ come ci si sente in quest’epoca. Ma anche volare con e attraverso i libri e, grazie a loro, ragionare, scoprire e sognare. Sospesi per le norme Covid, «I pomeriggi della Fondazione» lasciano gli auditorium di Cagliari e Sassari e riprendono con la presentazione di sette libri commentati da remoto da sette autori intervistati da Giacomo Mameli. È una sorta di festival nel periodo tra Natale e Capodanno con interventi che resteranno visibili nel sito della Fondazione di Sardegna.

Apre la rassegna domani lo scrittore Nicola Lagioia col suo libro “La città dei vivi” (editore Einaudi), che ci porta dentro il caso di cronaca nera più efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull'istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare. Già vincitore del Premio Strega 2014 e del Premio Mondello 2015 col libro “La ferocia”, Lagioia, direttore del Salone del libro di Torino, è anche una delle voci più ascoltate su Radio 3 del programma “Prima pagina”.

Martedì 22 è la volta di un altro vincitore dello Strega, Sandro Veronesi, che parlerà di un libro di dieci anni fa, “XY”, ridiventato di estrema attualità in questo anno di pandemia. Veronesi ha vinto lo Strega due volte: con “Caos calmo” (Bompiani) e con “Il Colibrì” (La Nave di Teseo).

Terzo appuntamento mercoledì 23 con Massimo Cacciari e con Riccardo Muti e il loro dialogo su “Le sette parole di Cristo” pubblicato da Feltrinelli. Mentre giovedì 24 è la volta di Mario Rosso, manager sardo per il mondo, col suo libro “Sembrava ancora di giocare”, editore Clichy. Leggerete e ascolterete una autotobiografia che parte da Oschiri in Sardegna e vola per i cinque Continenti.

Venerdì 25 la parola a Cristina Caboni con il suo ultimo libro Garzanti “Il profumo sa chi sei” già tradotto in Germania, Francia, Russia e in altre nazioni, la Caboni è l'autrice italiana più letta in Germania.

Sabato 26 è la volta di Peter Marcias col suo documentario e con il libro “La Reggitora”, che racconta la vita della prima donna presidente della Camera, Nilde Iotti, dirigente di primo piano del Partito comunista italiano e compagna di Palmiro Togliatti. Nel filmato interventi di Paola Cortelles e di Michela Murgia. Si ricordano anche le prime donne sindaco nel 1946: a Orune Margherita Sanna e a Borutta, Ninetta Bartoli. Chiude la rassegna domenica 27 la scrittrice Milena Agus col nuovo libro pubblicato da Nottetempo “Un tempo gentile”. Un dolcissimo ritratto della vita in un paese del Campidano dove arrivano gli “invasori” migranti. Ma con pennellate sulle feste, comprese quelle del Natale.

«Con questa iniziativa durante un periodo di feste che passeremo a casa – commenta il presidente della Fondazione di Sardegna, Antonello Cabras – vogliamo tenere vivi i rapporti con quanti seguono da sempre i nostri “Pomeriggi della Fondazione”, e lo facciamo con alcuni degli autori più prestigiosi del panorama letterario nazionale. Speriamo di poter riprendere quanto prima gli incontri nelle nostre sedi di Via San Salvatore da Horta a Cagliari e di via Carlo Alberto a Sassari».



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