Arte e ottimismo: Man, Nivola e Ulassai riaprono

Luigi Fassi, direttore del Man di Nuoro

Il Dpcm schiude le porte da lunedì e nei festivi. Una ripartenza che è un segnale di speranza

Zona gialla e semaforo verde anche per l’arte contemporanea in Sardegna. Da domani i musei potranno riaprire, dal lunedì al venerdì, e lo fanno con la ferma volontà di mandare un segnale di speranza a tutta l’isola e di riaffermare il ruolo fondamentale che la cultura e l’arte visiva ha nella società e nella qualità della vita di tutti noi.

Museo Man

Riapre il museo di Nuoro che può finalmente tagliare il nastro di un evento particolarmente atteso. «Siamo felici di riaprire prontamente il museo dalla prossima settimana – dice il direttore Luigi Fassi – e di poter tornare a ospitare il nostro pubblico, nella convinzione che le mostre, le attività in sede e l’incontro con la fisicità delle opere siano un potente strumento di welfare sociale che possiamo offrire in questo momento così complesso. È con emozione e entusiasmo che apriamo la retrospettiva di Lisetta Carmi, una mostra a cui abbiamo lavorato tanto e che racconta tutti i principali capitali del lavoro della fotografa: dalle straordinarie immagini della vita dei transessuali a Genova negli anni sessanta a quelle degli operai del porto del capoluogo ligure. Il fulcro della mostra è poi incentrato sulle fotografie scattate dalla Carmi in quindici anni in Sardegna, dal 1962 al 1976. Si tratta di un archivio completamente inedito sulla società e cultura della Sardegna, che il Man ha restaurato a partire da fotogrammi originali e arricchito mediante la presentazione di diari e testi dell’artista e la pubblicazione di un volume di studio edito con Marsilio. Si tratta di un’occasione unica – conclude Fassi – di poter vedere in Sardegna il lavoro di una fotografa che è oggi al centro dell’attenzione dei musei europei e che ha messo la Sardegna al centro del proprio lavoro».

Stazione dell’Arte
«Non vogliamo perdere nemmeno un minuto utile, riapriremo lunedì – dice Davide Mariani, direttore della Stazione dell’Arte di Ulassai –. Perdiamo i weekend, che rappresentano il momento più importante di affluenza nei musei. Ma in questo caso bisogna andare oltre la bigliettazione, il nostro obiettivo è riallacciare un filo con i visitatori con la speranza di battere la pandemia di non dover di nuovo tornare indietro». Filo che non si è mai interrotto per l’intensa attività anche online dell’istituzione ogliastrina dedicata a Maria Lai. «Certo, ma niente può sostituire l’esperienza dal vivo – sottolinea Mariani –. Riprendiamo con la mostra “Maria Lai. Fame d’infinito”. Abbiamo inoltre la fortuna di avere gli ampi spazi all’aperto che accolgono il museo, caratterizzati dal verde di un grande parco in cui sono posizionate diverse installazioni realizzate da Maria Lai che renderanno semplice il distanziamento, i visitatori potranno attendere il loro turno immersi nella natura, in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza».



Museo Nivola
«Lunedì 18 gennaio il Museo Nivola riaprirà le sue porte al pubblico». L’annuncio affidato ai social da parte dei gestori della pagina facebook del Museo oranese dove è possibile conoscere l’opera di Costantino Nivola e visitare le mostre temporanee che vengono organizzate al suo interno, suona come un tanto atteso ritorno alla normalità, anche se il distanziamento e il divieto di assembramenti segneranno ancora per tanto tempo i momenti che decideremo di dedicare alla cultura. Con le nuove disposizioni governative, sarà possibile dedicarci alla visita dei luoghi che accolgono l'arte e la mettono a disposizione di chi ne vuole godere.

«Ad accogliervi la collezione permanente dedicata a Costantino Nivola e la mostra temporanea Sarah Entwistle, You should remember to do those things done before that have to be done again – spiegano ancora nella nota –. Vi informiamo anche che, in linea con le disposizioni governative, il Museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì con chiusura il sabato e la domenica».

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