Dalle steppe all'Italia 3.600 anni fa: anche la Sardegna nella ricerca genetica su una migrazione

Lo studio del genoma ha evidenziato la presenza di ceppi provenienti da regioni tra Mar Nero e Mar Caspio, i confronti con genomi della popolazione sarda e di altre regioni italiane

VENEZIA. Ricostruita grazie alla genetica una migrazione avvenuta circa 3.600 anni fa, nell'Età del Bronzo, dalle steppe verso l'Italia. Pubblicata sulla rivista Current Biology, la ricerca è stata condotta fra Estonia, Italia e Gran Bretagna, coordinata dall'Istituto di genomica dell'Università estone di Tartu. L'analisi genomica di campioni antichi ha permesso ai ricercatori estoni, italiani e inglesi di datare a 3600 anni fa l'arrivo in Italia centrale di una componente genetica associata ai gruppi nomadi delle steppe. Questa transizione sarebbe associata a cambiamenti nella tipologia delle sepolture e nella struttura sociale.

«Abbiamo estratto il DNA antico di 50 individui selezionati da quattro siti archeologici presenti in Italia centrale e del nord-est datati tra l'età del Rame e l'età del Bronzo», dice Tina Saupe, prima autrice della pubblicazione. «Siamo stati in grado di generare per la prima volta dati genetici da campioni italiani dell'età del Bronzo tramite un approccio di sequenziamento genomico ed abbiamo osservato l'arrivo in Italia di una componente genetica proveniente dalle steppe tra il Mar Nero e il Mar Caspio».

«Per le analisi genetiche - aggiunge Francesco Montinaro dell'Università di Bari -.abbiamo confrontato i nuovi genomi con campioni della Penisola Italiana, della Sicilia e della Sardegna risalenti ad un arco temporale che va dal Neolitico all'età del Ferro, così da avere una idea più precisa dei cambiamenti genetici avvenuti in questi periodi». (Ansa).

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