senza ritorno

Il 14 novembre del 1975 fu sequestrato Pietro Riccio, avvocato oristanese di origine sedilese, esponente della Democrazia Cristiana che era stato sindaco di Oristano e che dalla città di Eleonora...

Il 14 novembre del 1975 fu sequestrato Pietro Riccio, avvocato oristanese di origine sedilese, esponente della Democrazia Cristiana che era stato sindaco di Oristano e che dalla città di Eleonora aveva preso il volo per la Camera dei deputati dopo il successo elettorale nel 1972. La sua vita da parlamentare fu breve. La sua vita in genere, da quel momento, fu breve: poco più di due anni, perché poi, al termine di un comizio elettorale ad Asuni la sua auto fu bloccata nella strada del rientro verso Oristano. Pietro Riccio divenne prima un ostaggio, per il quale furono pagati 400 milioni di lire di riscatto – l’equivalente potrebbe essere oggi una cifra attorno ai quattro milioni di euro – senza che si riuscisse a ottenerne la liberazione. Poi divenne quasi un’ombra di flebile speranza per i familiari che aspettavano ormai invano. Infine divenne un morto. Era il 2 dicembre del 1997 quando i resti del suo corpo vennero ritrovati, ma per seppellirlo si dovette attendere il 16 maggio del 1998, dopo che l’esame del dna diede la conferma e quando dal rapimento erano passati 23 anni.



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