Calaciura e Mameli, isole in punta di penna

Uno scrittore siciliano e uno sardo protagonisti a Parigi di “Arcipelaghi: sguardi sull’insularità”

SASSARI. Saranno due scrittori isolani, Giosuè Calaciura siciliano di Palermo e Giacomo Mameli sardo di Perdasdefogu, a parlare del tema “L’île au bout de la plume - L’isola in punta di penna” mercoledì 16 giugno alle 18.30 all’Istituto italiano di cultura di Parigi in un colloquio col direttore Diego Marani. La manifestazione rientra nell’evento “Arcipelaghi - Regards sur l’ìnsularité” e si svolgerà nel giardino dell’Istituto al 50 di rue de Varenne a Parigi.

Calaciura, giornalista Rai, ha pubblicato i romanzi “Malacarne” (1998), “Sgobbo” (2002) premio selezione Campiello e il saggio “Pantelleria l’ultima isola”. Con “Borgo Vecchio” ha preso il Prix Fémina Etranger. Ha scritto racconti apparsi ne i “Nuovi scrittori del Sud” a cura di Goffredo Fofi. Con Sellerio è uscito “Io sono Gesù”, storia di un adolescente irrequieto che fugge dalla madre e si mette alla ricerca del padre.

Mameli, dopo la trilogia sulla seconda guerra mondiale “La ghianda è una ciliegia”, “Il forno e la sirena” (Premio di letteratura Orsello), “La chiave dello zucchero” (Cuec e Il Maestrale), ha concluso un’altra trilogia sul mondo femminile con “Le ragazze sono partite” dove racconta l’emigrazione femminile nel dopoguerra, “Come figlie anzi” sulla vita della badanti in Italia, e “Hotel NordAmerica” vincitore del premio Fiuggi Storia 2020 Nell’ultimo lavoro Mameli racconta quarant’anni di Sardegna, tra il 1939 e il 1979, periodo che segna il processo di modernizzazione dell’isola partendo dall’arrivo di ventidue ostetriche diplomate all’università di Bologna e inviate in Sardegna per contrastare l’alta mortalità neonatale.

Il direttore dell’Istituto di Parigi è un affermato scrittore con libri tradotti in 14 lingue. Marani ha pubblicato nel 1999 i racconti “Las adventures des inspector Cabillot”. Il primo romanzo (in lingua italiana) è “Caprice de Dieux” uscito nel 1994. Il romanzo “Nuova grammatica finlandese” ha ricevuto il Grinzane Cavour nel 2001 e il Premio Dessì nel 2002 oltre a l’European Literature Night Prize. Con “L’ultimo dei Vostiachi” ha vinto la Selezione Campiello 2002.

Il tema dell’insularità verrà affrontato con gli sguardi fotografici di Ilaria Abbiento, Silvia Camponaci, Nicola Dipierro, Cecilia Mangini, Roselena Ramistella e Luana Rigolli. Serate musicali con i Cameristi di Bari e la voce di Chiara Guidi

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