Festival del corto in Toscana: vince la sarda Paola Cireddu

Un'immagine di "L'uomo del mercato", premiato in Toscana (foto giulia camba)

Al Concorso internazionale la regista si aggiudica il premio per l'opera prima con il cortometraggio "L'uomo del mercato"

CAGLIARI. «L'uomo del mercato», scritto e diretto da Paola Cireddu, col montaggio di Andrea Lotta, si è aggiudicato la sezione Opere Prime alla quinta edizione del Pop Corn Festival del Corto in Toscana, concorso internazionale di cortometraggi, diretto da Francesca Castriconi e organizzato dall'associazione culturale Argentario Art Day e dedicato a Raffaella Carrà. Il corto è stato prodotto da Bibigula di Maurizio Abis e dal Celcam dell'Università di Cagliari diretto da Antioco Floris.

Il Festival ha proposto una ricca programmazione in tre serate di cinema all'aperto ad ingresso libero, nella Piazza di Porto Santo Stefano, di fronte al mare. Cortometraggi provenienti da tutto il mondo distinti in due categorie: Corti d'Autore, rivolto ai professionisti del settore e Opere Prime rivolti agli esordienti o a registi con più esperienza che realizzano il loro primo cortometraggio. Il tema universale che ha ispirato la competizione di quest'anno ė «Liberta, forme e colori dell'essere umani».

Ventuno i cortometraggi in concorso selezionati tra i più di tremila iscritti provenienti da tutto il mondo. A scegliere il miglior cortometraggio nelle due categorie, una giuria di settore, presieduta dal regista Federico Moccia e formata da Manuela Roma di Rai Cinema, l'attrice Euridice Axen, il montatore cinematografico Marco Spoletini, il costumista coreografo Stefano Giovani, il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, Michele Sabbia Pr &Press Office Celebrities, Michele Suma creatore e direttore del Sudestival.

A L'uomo del mercato, Miglior cortometraggio della sezione Opere Prime la consegna del trofeo Pop Corn Festival da parte di Michele Suma, rappresentante della giuria, con la seguente motivazione: «Un altro capitolo del »ciclo dei vinti«, con un finale di composto riscatto. Una grande prova attoriale, che riesce a rappresentare un eroe della sopravvivenza, della fatica quotidiana del lavoro e del lavoro faticoso della quotidianità. Un moderno Atlante mitologico, che regge il peso dell'ingiustizia del mondo e che porta su di sé il dolore sociale degli ingenui e dei perdenti. Nello sguardo del protagonista il finale di una vita che si riscatta e vince». Il premio al cortometraggio con l'idea più originale ė stato assegnato al regista nuorese Carlo Licheri. Due registi sardi che hanno conquistato il podio del Pop Corn Festival del Corto, dedicato quest'anno alla grande stella della tv Raffaella Carra scomparsa di recente. (ANSA).

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