Insieme per salvare il mare

Le spiagge plastic free sono un sogno o il futuro? È vero che un ettaro di posidonia produce più ossigeno di tre ettari di foresta amazzonica? Quali benefici o svantaggi avrebbe l'Area Marina...

Le spiagge plastic free sono un sogno o il futuro? È vero che un ettaro di posidonia produce più ossigeno di tre ettari di foresta amazzonica? Quali benefici o svantaggi avrebbe l'Area Marina protetta dell'arcipelago del Sulcis? Perché le Pinne Nobilis, i più grandi molluschi del Mediterraneo, stanno scomparendo? Qual è il ruolo dei ricci nei nostri ecosistemi marini? Che cosa si trova nei pesci che mangiamo? Queste ed altre domande troveranno in parte risposte oggi a partire dalla 10,30 presso la Biblioteca comunale di Calasetta. L'appuntamento, dal titolo “In che acque navighiamo?”, rientra all'interno delle iniziative del Progetto Cul-TURE d’@mare pensato dalla Coop. Millepiedi in continuità con il progetto Ràixe - Spazi digitali per la cultura tabarchina, un piccolo museo a Calasetta che nasce con l'obiettivo di raccogliere e archiviare l'unicità della storia dei tabarchini.

La tavola rotonda di sabato si prefigge lo scopo di mettersi in relazione con l’Agenda ONU 2021-2030 per la conservazione degli Oceani (www.decenniodelmare.it) e lo farà con ospiti d'eccezione: Piero Addis, professore di ecologia del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente presso l’Università di Cagliari, esperto in biologia marina dell'Arcipelago del Sulcis e Francesco Nacinovich, comandante di Progetto Mediterranea, spedizione nautica, scientifica e culturale ideata da Simone Perotti che ha già percorso 20 mila miglia e coinvolto 16 Paesi e che da quest'anno si fregia della collaborazione con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Proprio oggi farà tappa a Calasetta la barca Mediterranea che nel suo navigare esegue sia campionamenti di plancton sia delle plastiche ingerite dai pesci che poi finiscono sulle nostre tavole. In questa settimana fanno parte dell'equipaggio anche un gruppo di ragazzi dell'associazione “Gli equilibristi”, di San Giovanni Suergiu, che si occupa di sviluppo, pace, educazione, cambiamento sociale e integrazione dei propri associati con disabilità sia fisiche che intellettive.

L’incontro “In che acque navighiamo?”, libero e gratuito, sarà preceduto dalla presentazione del libro “Siamo stati naviganti”, un testo che prende in prestito il titolo dalla bellissima canzone di Ivano Fossati per raccontare attraverso diari di bordo e vite vissute, le straordinarie esperienze di sette anziani marittimi carlofortini narrati da sette scrittori della Libera Università di Carloforte.

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